02 maggio 2015

Il risveglio ci regala una splendida giornata di sole e considerata la vicinanza decidiamo di iniziare la scoperta della città partendo da uno dei suoi simboli più conosciuti nel mondo ovvero la mitica Piazza Rossa.
Purtroppo dopo aver ammirato dall'esterno la bellezza dei giardini di Alessandro con le sue fontane, in quanto chiusi al pubblico e presidiati da un vasto schieramento di polizia, avanziamo con fatica tra la gente che ha preso letteralmente d'assalto questo incantevole angolo cittadino.
E' un soleggiato sabato pomeriggio e le persone in giro sono veramente tante, locali che si mischiano con una moltitudine di turisti, per farsi largo verso la zona del museo Storico di Stato bisogna assolutamente sgomitare nella calca sempre più fitta.
Purtroppo anche l'accesso alla Piazza Rossa è sbarrato da numerose transenne, decidiamo quindi di provare ad entrare nella piazza dalla parte opposta rinviando però la visita al mattino successivo.
Ci spostiamo con la metro a Sportivnaja per andare a vedere il convento di Novodevicij noto come il monastero delle Nuove Vergini, inserito dall'Unesco tra i patrimoni dell'umanità.
Il convento più famoso di Mosca venne edificato in stile barocco dal Gran Principe Basilio III per commemorare la conquista di Smolenk, così come posato su di un'ansa del fiume Moscova, ha rappresentato in passato un'importante baluardo difensivo per la città.
Dentro alle sue mura hanno trovato rifugio molte donne delle famiglie imperiali russe che erano praticamente costrette a prendere i voti. Terminata la visita decidiamo di salire a Vorobevye Gory "la collina dei passeri" dove dal suo belvedere lo sguardo spazia dai nuovi grattacieli di Moscow City alla tranquilla Moscova che scorre placida ai nostri piedi e da qui allo stadio Luzhniki patria calcistica dello Spartak Mosca, alle nostre spalle invece si staglia il severo edificio dell'Università statale di Lomonosov.

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