30 Agosto 2016

Al nostro risveglio lasciamo Scanno lungo le sponde del suo lago, si passa sulla parte sinistra in quanto quella destra è interdetta ai mezzi di altezza superiore ai 3 metri.

Sostiamo con visita al grazioso paese di Villalago per poi dirigerci lungo le Gole del Sagittario, ad un certo punto un bivio sulla destra si inerpica fino al paesino di Castrovalva (sicuramente meritevole di una visita ma a quale prezzo), nessun cartello che informi di alcunché, la strada che sale al paese in breve si restringe, la sua carreggiata assume una larghezza di poco superiore al mio mezzo, con radi punti in cui è possibile far transitare un’auto, io incrociando una Panda ho dovuto appoggiarmi alla parete rocciosa destra e questa è passata per un ….capello. La salita continua senza alcuna segnalazione ed all’improvviso dopo una curva si entra in una galleria buia, dove noi passiamo con qualche apprensione (mi verrà detto in seguito dai locali che più di un camper in passato si è incagliato tra le sue pareti), la salita continua e cominciano a materializzarsi la prime abitazioni dove ci sono auto posteggiate su ambo i lati, impossibile proseguire o tornare indietro. Attimi di vero panico, dubbi sulla decisione da prendere, poi un paesano mi informa che più avanti è presente uno slargo dove poter invertire la marcia, grazie alla solidarietà del paese vengono rintracciati proprietari delle auto che intralciano il passaggio, vengono così spostate alcune auto, alla fine pur passando per un pelo in alcuni punti, tutto si risolve al meglio, raggiungiamo la fatidica piazzetta dove ci consigliano di lasciare il mezzo tanto il camioncino della frutta che passa una volta alla settimana è già passato il giorno prima.

Ci addentriamo tra le vie del piccolo borgo fino alla parte sommiate del paese dove si trova una casa in pietra con un bel cortile davanti che domina l’intera vallata e tutte le montagne circostanti. La casa è di proprietà del vice sindaco di cui facciamo la conoscenza e con il quale ci intratteniamo a parlare fin oltre le 14.30, salutandolo gli consigliamo vivamente di far apporre una adeguata segnaletica alfine di non far rivivere la nostra esperienza al altri camper che si avventurassero per queste lande.

Si pranza che sono già le 15.00 e poi partenza destinazione Anversa degli Abruzzi, che non visitiamo causa temporale, imbocchiamo così l’autostrada per portarci presso la cittadina di Popoli dove si trova la Riserva Naturale delle sorgenti del fiume Pescara.

Iniziamo la visita giungendo fino alle sorgenti, ma le prime gocce di un’imminente temporale ci fa rientrare precipitosamente in camper, dove in compagnia di altri equipaggi ceniamo pensando di passare qui la notte.

Smette di piovere e riproviamo a percorrere nuovamente il sentiero, facciamo in tempo ad avvistare una coppia di bambi che fugge al nostro arrivo, ma siamo costretti a rientrare in quanto sta facendosi buio.

Al nostro rientro tutti i camper hanno lasciato il posteggio e trovandoci in un posto buio ed isolato preferiamo cercare un posto migliore per la notte.

Nuovamente in viaggio questa volta con il buio e lungo trasferimento fino a Manopello, strade deserte e non riusciamo a trovare un posto adatto alla sosta, saliamo quindi fino al santuario del sacro volto dove sul piazzale dello stesso troviamo la compagnia di un’altro mezzo di nazionalità svizzera.

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