A spasso sul vulcano

A spasso sul vulcano, oggi giorno del mio compleanno ci siamo regalati una crociera che prevede il tour del vulcano accompagnati da guida parlante lingua italiana con visita agli isolotti di Néa Kameni (Nuova Kameni) e Palea Kameni (Vecchia Kameni). Approdati nel porticciolo di Néa Kameni si risale lungo un sentiero segnalato fino alla cima dove sono visibili le fumarole che confermano la continua attività del vulcano.  Seconda tappa della mini crociera della durata di sei ore è il bagno facoltativo alle sorgenti calde, bastano poche bracciate e dal bordo della nave si arriva in un’ansa caratterizzata da un’acqua dalla temperatura di 28 gradi di colore arancione testimonianza dell’alta concentrazione di ferro e da un fondale estremamente fangoso, sembra di camminare in una palude.  Sosta pranzo presso l’isola di Thirasia direttamente nei ristoranti presenti nel minuscolo porticciolo, oppure salendo al paese di Manolas ubicato proprio sulla vetta e raggiungibile solo a piedi mediante una salita composta da oltre 400 gradini. Sulla via del ritorno costeggeremo il promontorio di Oia per poter ammirare lo splendido paesino direttamente dal mare. Rientro per le 16.30 nel vecchio porto di Fira da qui altra tremenda salita prima di arrivare nelle brulicanti viuzze del capoluogo dell’isola ( qui in verità sia per salire che scendere è possibile usufruire a scelta di una cabinovia o a dorso di mulo).

Santorini come Pompei, fu oggetto 3600 anni fa della più imponente eruzione vulcanica avvenuta in Europa, qui a differenza di Pompei gli scopritori delle rovine dell’antica città di Akrotiri non ritrovarono alcun resto umano. Si ipotizza che gli abitanti fossero stati in grado di prevedere l’evento assicurandosi così una via di fuga prima della catastrofe.  L’eruzione pare abbia ispirato a Platone la narrazione del mito di Atlantide, nel suo racconto  infatti il famoso filosofo descrive un’isola abitata da uomini tra i più nobili della terra in grado di asservire l’intero Mediterraneo ed in possesso di una conoscenza molto avanzata rispetto agli altri popoli suoi contemporanei.  Il palazzo di Atlantide viene descritto da Platone come un’edificio a più livelli ubicato in cima ad una collina dotato di servizi con acqua corrente che viene convogliata dalle colline vicine con scarichi in condotte costruite all’uopo.

Possibile si tratti di sole leggende o della fervida fantasia dell’autore ma ad Akrotiri gli archeologi che portarono alla luce le rovine di un’antica città nascosta sotto una fitta coltre di cenere ed intatta come Pompei, constatarono che diverse delle abitazioni che la componevano erano servite da un sofisticato sistema idraulico che scaricava in un perfetto sistema fognario. Al pari di Santorini questa civiltà sprofondò insieme all’isola a causa di un violento terremoto. 

   

         

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