Al cospetto della Dama Bianca

Ognuno di noi ha il suo elenco personale di cose da fare assolutamente almeno una volta nella vita.


Per me e per il gruppo che ha messo in moto il proprio camper alle 10 di sera di un venerdì, per arrivare alle 4 di mattina nella cittadina svizzera di Interlaken, una di queste cose era certamente salire ai 3471 metri dello Jungfraujoch, al cospetto della Dama bianca delle Alpi svizzere il ghiacciaio dell’Aletsch.

La realizzazione di quest’opera si deve al sogno visionario dell’industriale Adolf Guyer-Zeller. Questo eccentrico magnate investì tutti suoi averi, arrivò persino a dichiarare bancarotta e morì prima di vederla realizzata.

Molti anche gli operai italiani che diedero la vita scavando nelle viscere della montagna i tunnel necessari a portare i vagoni sulla cima della montagna.

Alle otto di mattina eccoci in fila alla biglietteria, il costo non è assolutamente popolare, il biglietto per la nostra famiglia composta di 4 persone di cui due bambine, andata e ritorno ci costa la bellezza di 500 euro.

Si parte da Interlaken con la ferrovia dell’Oberland Bernese per scendere a Grindelwald/Lauterbrünnen. Da qui con la ferrovia Wengernalpbahn si sale ai 2061 metri di Kleine Scheidegg.

Da qui si trasborda sulla ferrovia a cremagliera che ci depositerà sullo Jungfrau passando attraverso l’Eiger ed il Mönch, superando un dislivello di 1400 metri quasi totalmente in galleria.

In sole due ore si compie un’ascensione di ben 2887 metri. Una volta scesi al “Top of Europe”, un’ascensore sale all’osservatorio ed alla famosa terrazza belvedere, dalla quale si gode di una veduta fantastica sulle montagne circostanti e sul ghiacciaio dell’Aletsch.

Sphinx Obsevatory
Sulla terrazza panoramica

Prima di giungere a destinazione il trenino si ferma ben due volte all’interno del tunnel: la prima (Eigerwand) una finestra a strapiombo sulla parete nord dell’Eiger, la seconda (Eismeer) un balcone aperto sui ghiacciai e le vette circostanti.

Lo Sphinx Observatory e il palazzo di ghiaccio si stagliano contro l’azzurro del cielo abbarbicati su di uno sperone roccioso al centro di alcune delle vette più alte d’Europa.

Le sculture del palazzo di ghiaccio

Ammirato lo splendido panorama e scattate le fotografie di rito, lasciamo l’osservatorio e ci incamminiamo lungo “Il Sentiero della Neve” che in un’ora circa conduce al rifugio Mönchsjochhütte.

Lungo il sentiero della neve

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