Da Taormina ad Acireale

Ed eccoci a Taormina vero gioiello isolano, grazie alla testardaggine del mio compagno di viaggio non posteggiamo i mezzi alla base della funivia che porta nella cittadina ma imbocchiamo la via tortuosa che sale verso il suo centro storico, all’improvviso dopo una delle numerose curve troviamo accoglienza (a pagamento) in un parking privato che è una splendida terrazza con vista a strapiombo sull’isola bella.

Questo nome è dovuto ad un aristocratico tedesco vissuto in queste lande tra l’ottocento ed il Novecento, non è possibile rimanere indifferenti al fascino che emana dai muri e dalle vie di Taormina coreograficamente adagiata su di una terrazza naturale letteralmente affacciata sull’immensità del Mar Ionio, il suo centro storico di aspetto medievale e poi l’antico Teatro Greco che sembra avere origine dalla roccia nella quale è incastonato con intorno una visione di cipressi e fichi d’india, dai suoi spalti è possibile ammirare uno splendido panorama del suo mare turchese,  con al largo le coste calabresi e le nevi perenni della cima dell’Etna.

Terminata la vista di Taormina ci dirigiamo verso il Parco Fluviale dell’Alcantara, qui il fiume omonimo ha creato in diversi punti del suo alveo delle forre laviche conosciute dai locali come “gole”  dove è possibile acquistando i biglietti e utilizzando appositi stivaloni  percorrere una parte di questo canyon immersi in un acqua gelida. Io ne percorro una parte fino a sprofondare in un buco con l’acqua all’altezza dello sterno,  è impossibile proseguire inoltre portare la macchina fotografica con sé non è molto consigliabile.

Sosta per la notte in località San Marco verso Fiume Freddo, al risveglio scopriamo una grandissima spiaggia purtroppo anche molto sporca e poco curata, giornata cupa, poco sole, e di lì a poco si scatena un furioso temporale che ci sprona a proseguire verso Acireale. Secondo la vulgata locale sono oltre 120 le chiese presenti ad Acireale noi ci limiteremo a visitare quella dedicata a San Sebastiano e la Piazza del duomo con la bella cattedrale.

Proseguiamo quindi superando Nicolosi  e raggiungendo il piazzale della funivia ai piedi dell’Etna dove sosteremo per la notte. Dopo i temporali giornalieri, ora la serata è serena e ci regala una straordinaria veduta delle mille luci di Catania, vista dall’alto con tutti quei lumini sembra proprio un presepe.

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