Dai piani di Frosolone alle cascate del Carpinone


Dopo una nottata tranquilla nel grosso paesone di Bojano (oltre gli 8000 ab), troppa confusione, siamo ormai abituati ai paesi di 150 anime, saliamo quindi fino a Civita un piccolo borgo antico che lo domina dall’alto, dove tutto è molto più suggestivo.

L’antico borgo di Civita

Civita – Antiche abitazioni in pietra

Ed a vegliare dall’alto queste casupole in pietra che sembrano uscire da un’altro spazio temporale sorgono massicce le rovine dell’antico castello

Civita – le rovine dell’antico castello

Ridiscesi nella moderna Bojano saliamo nuovamente alla vicina Colle d’Anchise, secondo la nostra guida dal suo antico castello si dovrebbe godere di un panorama incredibile sui monti del Matese.

Purtroppo il castello è inagibile e la vegetazione cresciuta in maniera disordinata non ci permette di godere del promesso spettacolo.

Al centro del paese si innalza maestosa sopra le case la Chiesa di Santa Maria degli Angeli di origine remotissima.

Colle d’Anchise – Chiesa S. Maria degli Angeli

Ci spostiamo poco distante al paese di Frosolone, disteso sull’altopiano del colle dell’Orso, ai piedi di una montagna di faggete e prati dove mucche e pecore pascolano in libertà.

Frosolone

In realtà avremmo voluto andare a vedere le cascate dello “Zumpatur” ma la totale assenza di segnaletica e le scarse informazioni ricevute in loco ci hanno fatto desistere. Non sapevamo se anche queste fossero asciutte, vista la totale assenza di precipitazioni degli ultimi mesi e se la strada per arrivarci fosse stata agibile per mezzi della stazza del nostro camper.

Frosolone

Ci limitiamo quindi a girovagare per il bello ed interessantissimo centro storico della cittadina, stradine selciate ed antichi portali ci accompagnano durante la visita fino alla parrocchiale di Santa Maria Assunta

Frosolone – Antichi portali

Al centro del paese un’insolito monumento al pastore ricorda a tutti, residenti e turisti che questo fu un sito di transumanze lungo gli antichi tratturi, le autostrade dell’antichità.

Frosolone – Monumento al Pastore

La voglia di vedere una cascata non è stata soddisfatta ci dirigiamo quindi verso il piccolo borgo di Santa Maria del Molise ai piedi del Matese dove nel Parco dei Mulini le acque del Rio danno origine ad una piccola ma scenografica cascatella

Santa Maria del Molise – cascate del parco dei mulini

V’è un monte intriso di pendente attesa

Finge compassione alle mie folli corse

Su sporgenze gemmate

Vive un castello di sole pietre

Jennifer Lombardi

Questa dotta citazione è stata scritta in onore del castello che dall’alto della montagna sovrasta l’abitato di Roccamandolfi, fatto distruggere da Federico II dopo una strenua battaglia.

Roccamandolfi – Il castello

Roccamandolfi

Roccamandolfi un grappolo di case pervicacemente abbarbicate al costone montagnoso con l’immancabile campanile della chiesa di San Giacomo Maggiore che s’innalza verso il cielo

Roccamandolfi

Questo paese è conosciuto ai più, non solo per la bellezza della natura che lo contorna, o per la bella cascata del Rio che scende dalla montagna, o per le superbe rovine del castello normanno, ora si è fatto apprezzare anche dagli sportivi e dagli amanti del brivido per via del lungo ponte Tibetano che scavalca le sponde del canyon scavato dal fiume Callora.

Roccamandolfi – Il ponte Tibetano
Sul Ponte

Come volevasi dimostrare….noi la cascata l’abbiamo trovata completamente asciutta….

Per la notte decidiamo di tornare a Santa Maria del Molise a fianco delle cascate immerso nella natura c’è un bel posteggio pianeggiante. Al mattino un’altra bella giornata di sole e ci mettiamo subito in moto destinazione il borgo di Carpinone

Lungo la strada una bella veduta del villaggio di Pesche

Il bel borgo di Carpinone

Un piccolo scrigno di natura incontaminata con un grappolo di linde casette tutte strette intorno alla severa mole del castello che vigila dall’alto. Sembra la descrizione di uno dei tanti paesi incontrati nel nostro viaggio alla scoperta della regione, ma qui è successo qualcosa di inaspettato, un posto sconosciuto anche dai locali diventa la meta cool del turismo 2020.

Le cascate del Carpinone

Il tutto grazie alla presenza della cascata del Carpinone uno degli spettacoli più affascinanti del luogo ed all’opera incessante di un gruppo di volontari locale che da qualche anno, curano e mantengono i boschi ed il sentiero che conducono alla base delle cascate in modo da permetterne la fruibilità a tutti.

Cascata del Carpinone

Infatti qui a differenza di altri luoghi visitati in Molise la segnaletica è puntuale e perfetta e indica la via da seguire per giungere alla meta.

L’interesse del Fai ed una recensione della famosa influencer Selvaggia Lucarelli ha fatto il resto. Alcuni ragazzi molisani incontrati sul posto ci hanno confessato che loro stessi fino a due anni prima non avevano mai saputo dell’esistenza di questo luogo fantastico.

Per assistere a questo spettacolo bisogna recarsi nel cuore di un piccolissimo borgo fatato, immergersi nella natura di un sentiero di un bosco incantato, il fragore delle acque che scendono dalla rupe vi condurranno alla meta. Ora non vi resta che lasciare godere i vostri sensi dello spettacolo che avrete di fronte ai vostri occhi

Di fronte al meraviglioso spettacolo

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