Ferrazzano

Risveglio bagnato, per la prima volta piove, anche abbondantemente, ci dirigiamo con tutta calma verso i paese di Scapoli, famoso nel modo per le zampogne. E’ qui infatti che l’arte della fabbricazione di questo strumento musicale si è tramandata per secoli, attraverso il lavoro degli artigiano locali.

Scapoli – il suo cammino di ronda

Antico borgo medievale con immancabile castello intitolato ai marchesi Battiloro, l’origine del nome pare risalga al termine latino scopulus che significa rupe.

Scapoli – particolare del suo bel centro storico

Abbiamo percorso il suo caratteristico cammino di ronda raggiungendo in alto il suo punto più panoramico , dal quale è possibile ammirare le rovine di Rocchetta Vecchia e le cime del monte Mare. Purtroppo qui come altrove in Molise dobbiamo registrare una scarsa attenzione al turista in visita. Avremmo desiderato visitare il museo della zampogna, ed anche se era giorno di apertura nonostante tutte le nostre ricerche e le telefonate in comune non abbiamo trovato una persona disposta a farcelo vedere.

Veduta sul paese di Rocchetta Vecchia alle pendice delle Mainarde
Il paese fantasma di Rocchetta Vecchia o Rocchetta al Volturno

Lasciamo alquanto delusi il paese di Scapoli per dirigerci verso un’altro piccolo borgo medievale quello di Monteroduni che sorge poco distante dal fiume Volturno e dai monti delle Mainarde. Le stradine e le case del suo centro storico sorgono intorno al monumento più importante del paese: Il Castello Pignatelli.

Monteroduni

Purtroppo anche questa attrazione che secondo la nostra guida sarebbe stata visitabile, con un bel piano nobile, saloni, cucine e carine con conservano ancora enormi botti. Purtroppo anche qui abbiamo trovato tutto sbarrato e nessuna possibilità di visita.

Monteroduni – le torri del suo castello

Ancora una volta non ci resta che andarcene delusi, scendiamo nella parte bassa dell’abitato per andare a vedere le cascate di Camposacco, scopriamo cosi che anche queste si trovano su di un terreno privato, fortunatamente il proprietario con gentilezza ci apre il cancello e ci permette di goderne la bellezza.

Ci spostiamo per la notte in un’altro posto magico di questa bella regione sconosciuta ai più, nel paese di Castelpetroso che ospita un santuario che pare uscito dalla fantasia di Disney.

Il santuario di Castelpetroso

Intititolato all’Addolorata sorge nel bel mezzo di una natura incontaminata alle falde del monte Patalecchia.

Il santuario dell’Addolorata a Castelpetroso

La slanciata figura neogotica ed il candore delle pietre fanno emergere la basilica dal verde dei boschi circostanti. Noi sostiamo sull’ampio piazzale antistante la chiesa e subito percorriamo il sentiero detto della Via Matris che risale la montagna fino al luogo dell’apparizione della Madonna nel 1888.

Lungo tutto il percorso sono posizionati bei gruppi bronzei raffiguranti vari episodi della vita di Gesù Cristo.

Siamo giunti quasi al termine di questo nostro viaggio/scoperta tra le montagne e i borghi delle Mainerde molisane, silenzi, odori, facce riarse dal sole e braccia che lavorano, sapori genuini ed autentici. Ultima tappa il paese di Ferrazzano famoso per aver dato i natali al nonno di Robert De Niro

Particolare del bel centro storico di Ferrazzano

Ci troviamo a soli tre chilometri dal capoluogo di provincia ma l’atmosfera che emana questa paese terra di migranti sembra essere senza tempo. Anche questo come altri borghi autentici del Molise sorge arroccato su di una collina difesa dal castello Carafa da cui si mostra un panorama che spazia dalla catena delle Mainarde a quelle del Matese oltre che l’intera piana sulla quale si adagia Campobasso.

Ferrazzano – Castello Carafa

Visto dal basso questo borgo si mostra interamente chiuso lungo il suo perimetro da un’internata serie di abitazioni le une addossate a quelle vicine da assomigliare ad una fortezza inespugnabile.

Il bel centro storico fatto da saliscendi continui in cui si alternano scalinate, vicoli e piccole piazzette con le case talmente vicine da sembrare le une abbracciate alle altre, questo singolare metodo costruttivo nasce dall’esigenza di difendersi meglio dai freddi venti invernali.

Ferrazzano – il suo centro storico

Girovagando per le sue linde viuzze abbiamo scoperto che nella tranquillità e genuinità di Ferrazzano vive un folto gruppo di genovesi che una volta in pensione hanno adibito questo borgo medievale a loro stabile residenza.

Ferrazzano – il suo centro storico

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