Colobraro

Causa lavori in corso per la creazione di un museo non è possibile visitare il chiostro piccolo con affreschi raffiguranti la vita di Cristo e di San Francesco, nonché l’adorazione dei Magi.     Breve spostamento e siamo a Valsinni con il suo percorso letterario dedicato alla poetessa Isabella Morra.

Durante la visita al castello incontriamo una persona che ci informa che nel vicino paese di Colobraro si tiene un’importante manifestazione teatrale. Senza indugio rotta su Colobraro, dove un vigile ci indica il posto dove posizionarci per la notte, anche in considerazione dell’alta affluenza di auto private e pullman.

Sostiamo vicino ai campi sportivi, una veloce ma ripida salita ci conduce in paese dove al modico prezzo di 11 € pranziamo con primo (Frizzulli al sugo), secondo (Agnello a us da fer) e macedonia, poi subito pronti a scoprire cosa ci aspetta.

L’evento consiste in un teatro itinerante con diverse scenette ambientate nei punti più caratteristici del paese, recitate dagli abitanti del paese.

La trama trae spunto dalle dicerie tramandate in Basilicata, dove si racconta che Colobraro porti sfortuna anche al solo nominarlo, e che le vie del paese siano infestate da una sorta di spiritello maligno ed abitate da diverse fattucchiere.     Un viaggio ironico tra dicerie e rituali magici, con al collo l’amuleto per allontanare gli spiriti maligni, confezionato direttamente dalle ragazze del luogo, un abitino chiuso con una spilla (simbolo legatura) con un cordoncino rosso per appenderlo al collo (colore della passione e del sangue), contenente tre pietre di sale grosso per scacciare il malocchio, tre aghi di rosmarino contro gli spiriti maligni, tre chicchi di grano simbolo di fertilità ed abbondanza e fiori di lavanda per favorire l’amore e la bellezza.

L’affluenza è inverosimile ed il nostro gruppo viene addirittura diviso in due parti, il tutto ha inizio alle 21.00 per terminare sul piazzale del castello alle 24.00. Al termine ridiscesi in paese con nostra somma sorpresa i tavoli sono presi d’assalto da famiglie che tranquillamente cenano (è l’una) mentre un gruppo di musicisti alternano musica folkloristica a spettacoli di ballo (Taranta).

Andiamo a dormire che sono le due passate ma la festa continua ancora imperterrita e la gente continua a bere e mangiare.

Nota pratica per camperisti sia nelle vicinanze dei campi sportivi  che all’ingresso del paese sono presenti fontane per il rifornimento idrico.      Notte tranquillissima come sempre. km 95 totali 1.622

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