Gorizia

La borghesia asburgica l’aveva soprannominata la “Nizza dell’Adriatico” per la mitezza del suo clima. Il suo sviluppo industriale fu favorito dalla creazione di una zona franca che facilitò l’insediamento e la crescita di numerose aziende nei più svariati settori tra cui quello dolciario, dei liquori e della lavorazione del legno.

Autentica città di confine penso unico caso in Europa se non nel mondo, è praticamente divisa in due Gorizia dalla parte italiana e Nova Gorica (Nuova Gorizia appunto) dal lato sloveno.

Lasciando il mezzo nel comodo parcheggio di Via Giorgio Bombi il centro dista solo pochi minuti a piedi e con una bella passeggiata attraverso il Parco (il sentiero parte proprio a fianco al posteggio) è possibile raggiungere la sommità del colle dove svetta il bel castello cittadino. Terminata la visita al castello, scendiamo verso il centro attraverso l’interessante borgo del castello che offre alla vista numerosi ed interessanti palazzi.

Nel piccolo e raccolto centro storico è possibile vedere la vecchia casa del Comune con i suoi portici ed il vecchio pozzo veneziano, poco lontano è visibile ma purtroppo non visitabile il Palazzo Lantieri con il suo cortile a logge e la torre . Da qui percorrendo una stretta e bella via porticata nella parte iniziale si giunge direttamente nella centralissima piazza della Vittoria dominata dall’imponente chiesa di Sant’Ignazio , bianca e altera con le sue torri gemelle coronate da cupole a cipolla. Il centro della piazza è invece occupato dalla bella fontana in marmo del Nettuno con i Tritoni, altra bella costruzione è “Casa Torriana” oggi sede della prefettura.

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