Il Carnevale a Venezia

Bentornato carnevale colorato,
e quest’anno che mi metto ?
Non mi importa chi sarò ma
di sicuro mi divertirò


Filastrocca anonima di carnevale

Il carnevale di Venezia è uno dei più conosciuti ed apprezzati al mondo, il primo documento ufficiale che dichiara il carnevale una festa pubblica risale addirittura al 1296, quando il Senato della Repubblica dichiarò festivo l’ultimo giorno della quaresima.

Il suo nome deriva dal latino “carnem levare” (togliere la carne) e fa riferimento al banchetto del martedì grasso ultimo giorno di carnevale prima del periodo di digiuno ed astinenza della quaresima.

Le sue origini risalgono molto indietro nel tempo e sono da ricercarsi nei rituali ancestrali di passaggio tra l’inverno e la primavera

Nei giorni di carnevale attraverso alla maschera i ceti più umili potevano per quei pochi giorni all’anno porsi sulle stesso piano delle classi privilegiate.

In questi giorni dell’anno veniva consentito di poter burlare pubblicamente i ricchi, era sufficiente indossare una maschera.

Sicuramente un modo efficace per tenere sotto controllo le tensioni sociali.

“Una volta all’anno è lecito non avere freni”

Se al giorno d’oggi il carnevale attira in città migliaia di persone al punto che a volte risulti arduo muoversi tra le strette calli. In passato era una festività dalla durata molto maggiore dove era consentito abbandonare il lavoro per dedicarsi totalmente al divertimento.

Venivano allestiti palcoscenici in ogni campiello con i più svariati spettacoli per allietare il pubblico: giocolieri, illusionisti, saltimbanchi, musicisti acrobati, e la gente accorreva in massa e partecipava con molto trasporto.

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