Isola d’Elba

Non appena scesi dal traghetto nella cittadina di Portoferraio ci dirigiamo subito senza esitazioni verso la parte meridionale dell’isola più esattamente a Marina di Campo, proprio qui abbiamo prenotato un posto in un’area di sosta per camper per tutto il  periodo del nostro soggiorno sull’isola.  Noleggeremo uno scooter per poter viaggiare in maniera più snella in lungo ed in largo per tutta l’isola. 


Non appena giunti a destinazione e sistemato il mezzo nell’area dedicata, andiamo alla scoperta della cittadina che ci ospiterà per quasi una settimana.

Pur non essendo più in alta stagione in quanto settembre è ormai iniziato da alcuni giorni, il centro di Marina di Campo si presenta animato e pieno di persone che passeggiano tranquillamente lungo la zona pedonale gustandosi un bel gelato o addirittura divorandosi un bel pezzo di schiacciata (una lontana parente della nostra focaccia), molte altre persone affollano ancora il bel arenile cittadino.   

Marina di Campo può vantare la spiaggia più lunga di tutta l’isola d’Elba, composta da sabbia fine e dorata.

L’arenile di Marina di Campo

Molto ambita anche dalle famiglie con bimbi piccoli per le sue peculiarità, degrada dolcemente verso il mare e per un ampio tratto della battigia è possibile per svariati metri camminare o giocare a palla con l’acqua che non arriva alla vita, inoltre la sua estensione é totalmente antistante al paese che si sviluppa alle sue spalle, permette così di scendere al mare senza la necessità di dover utilizzare la propria autovettura. 

Marina di Campo

Il tratto più orientale dell’immensa spiaggia preserva alle sue spalle una bella pineta, certamente un buon ristoro nelle ore centrali delle giornate più calde ed assolate.

La città vecchia di Marina di Campo

La parte vecchia della cittadina, antico borgo di pescatori presenta la sua torre Pisana che a distanza di secoli ancora sorveglia il porticciolo e l’intero agglomerato di belle casette colorate.

Il golfo di Capo Poro

Spingendosi oltre, ed inerpicandosi lungo i sentieri che si inoltrano nella macchia mediterranea che risale la collina si giunge dapprima ad un  bel faro, e poi ad uno splendido balcone sulla sottostante spiaggia di Capo Poro. 

Alzando poi lo sguardo verso l’orizzonte i nostri occhi si posano sulla brumosa silhouette dell’isola di Montecristo. 

L’isola di Montecristo

Recuperato il nostro mezzo che ci accompagnerà nella scoperta dell’isola inforchiamo la due ruote e ci dirigiamo senza esitazioni verso la parte occidentale, la prima spiaggia che incontriamo è quella di Cavoli. Se non fosse per l’affollamento assomiglierebbe ad una visione caraibica, sabbia dorata e mare cristallino.

La Spiaggia di Cavoli

La costa occidentale è caratterizzata da rocce di granito che strapiombano direttamente nel mare, è in grado di offrire ai suoi visitatori gli angoli più solitari e selvaggi di tutta l’isola con fondali dalla trasparenza incredibile.

La costa occidentale dell’isola

Pochi chilometri ed eccoci su una delle spiagge più ricercate e rinomate dell’Elba: quella di Fetovaia

La spiaggia di Fetovaia

Inserita in un magnifico contesto naturale, dove i colori dei suoi fondali variano da tutte le gradazioni del blu al verde marino.                                         La punta del suo golfo che si protende verso il largo interamente ricoperta dalla macchia mediterranea la protegge dai venti.

Essendo in settembre non dico che speravamo di trovarla deserta ma almeno ampiamente praticabile, ma data la sua rinomanza unita alla bella sabbia dorata, agli scogli granitici dai colori rosati ed al colore del suo mare che ne fanno una meta imperdibile per ogni turista che venga qui in vacanza, fatichiamo non poco a ritagliarci un metro quadrato sul quale stendere i nostri teli e poterci così regalare un fantastico bagno nelle sue calde acque. 

L’aspetto serale della spiaggia di Fetovaia

Proseguiamo la nostra risalita verso nord lungo la costa occidentale dell’isola le vedute che ci regala sono sempre di uno stupefacente ambiente marino 

Vedute lungo la costa occidentale dell’isola

Il primo paese che incontriamo è il bel borgo marinaro di Chiessi, un piccolo agglomerato di bianche casette attraversato da uno stretto intrico di vicoli che conducono inevitabilmente alla piccola spiaggia di ghiaia.                     Poco più in alto una graziosa piazzetta in granito offre splendide vedute sul suo mare cristallino.

Chiessi

Risaliamo adesso lungo un paesaggio agreste dove anche la semplice veduta di una chiesetta di campagna riempie il cuore di serenità.

Abbandonato definitivamente ogni orizzonte marino proseguiamo circondati da un ambiente prevalentemente collinare circondati da fitte foreste di castagni e lecci ,  una curva e poi un’altra ed ecco materializzarsi all’improvviso di fronte ai nostri occhi l’inconfondibile veduta di Marciana con l’incombente monte Capanne alle sue spalle.  

Marciana

Qui giunti chi regaliamo un’attimo di relax gustandoci al fresco ombroso degli alberi una fantastica birra alle castagne dell’Elba.                                             Stupenda in basso la veduta della sorella Marciana Marina.

Birra alle castagne

Veduta di Marciana Marina

Anche se non molto considerata dai numerosi turisti balneari che cercano solo mare a maggior ragione su di un’ isola, Marciana è un piccolo gioiello che va assolutamente visitata. Posizionata in un paesaggio esclusivamente montuoso ad un’altezza di 375 metri sul livello del mare  immersa in una natura molto rigogliosa.

I vicoli di Marciana

Marciana è il più antico di tutti i paesi dell’isola d’Elba  che ha mantenuto intatta la sua struttura medievale caratterizzata da strade lastricate, vicoli stretti e piazzette abbellite da fontane in pietra.

Marciana

I pochi turisti che si arrampicano lungo i tornati che salgono al paese lo fanno certamente per godere della rinfrescante brezza che soffia a questa altezza e mitiga il caldo afoso specialmente nei mesi estivi per eccellenza luglio ed agosto. Terminata la nostra sosta defatigante scendiamo ancora lungo la strada che ci riporta al mare sempre in mezzo ad una rigogliosa vegetazione, ed a volte con intermezzi con vedute su bei paesi come ad esempio Poggio.   

Il bel paese di Poggio

Una volta arrivati al fondo della discesa ci ritroviamo praticamente a Marciana Marina uno dei comuni più piccoli dell’isola, anche questo antico borgo di pescatori oggi votato al turismo. Da non perdere la romantica passeggiata al caratteristico quartiere del Cotone, una manciata di casette colorate costruite direttamente sugli scogli a strapiombo sul mare.

Marciana Marina

Marciana Marina


Marciana Marina – il caratteristico borgo del Cotone

Siamo nel tardo pomeriggio c’è ancora luce ma dobbiamo fare retromarcia e ritornare sui nostri passi per rientrare alla base per cena.                            Magari concedendoci qualche variazione interessante.

Capo Sant’Andrea

Una di queste sarà la visita al Capo di Sant’ Andrea una piccola baia sul versante nord in fondo ad un’interminabile strada tutta tornanti, denominata dai locali una piccola isola nell’isola. Ed è facile capire perché, una volta posteggiata la moto un’incantevole visione si apre davanti ai nostri occhi, una spiaggia di sabbia finissima con alle spalle una natura rigogliosa con gli alti alberi che quasi lambiscono le onde del mare e poco distante un piccolo molo al quale sono ormeggiati i piccoli gozzi dei pescatori.

Capo di Sant’Andrea

Durante il rientro lungo la stessa strada dell’andata ci gustiamo un bel tramonto sul mare con annesso sguardo alla lontana isola di Montecristo

Tramonto sul mare

I tornati dell’isola ed in lontananza l’isola di Montecristo
Lungo la via…..Chiessi al tramonto

Lungo la via ci concediamo una sosta per ammirare il caratteristico paesino di Pomonte che sorge proprio alle pendici del monte Capanne. Abitato anticamente dagli Etruschi oltre alla pesca era famosa per la produzione vitivinicola  e la lavorazione del granito e del ferro. Come tutte le altre località dell’isola oggi è esclusivamente votato al turismo ma ciò non ha modificato la sua atmosfera tranquilla.

Pomonte

Qui la costa è caratterizzata da scogli che strapiombano direttamente nel mare ma non mancano tre piccole spiaggette di ghiaia: l’Oliera, le Scalette e la spiaggia del Relitto, infatti questa località è molto frequentata dagli amanti delle immersioni in quanto a poca distanza dalla costa si trova adagiato sui fondali il relitto dell’Elviscot, naufragato nel 1972.

Un’altra veduta del paesino di Pomonte al tramonto

Ultima sosta presso la spiaggia di Secchetto, a metà strada esatta tra le spiagge di Fetovaia e Cavoli, cominciano a calare le prime ombre e si presenta praticamente deserta.

La spiaggia di Secchetto

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