Isola di Mon

Difeso da candidi bastioni di roccia, è il magico regno del silenzio e del mistero, scelto come rifugio dal principale dio del pantheon nordico “Odino”, la bellezza del luogo non può lasciare indifferenti, oltre al fascino primordiale della natura è sovrastata dall’alone del mistero e della magia, siamo in una terra di miti e leggende e a queste latitudini si narra che per avere la Sjaelland, la regione dei fiordi, Gefion, la dea della fertilità dovette sedurre il re di Svezia. Dopo una notte d’amore, inconsapevole di chi fosse la sua amante, promise che le avrebbe donato tutta la terra che fosse stata in grado di arare in un giorno ed in una notte.

Con il suo aratro magico, Gefion diede origine a questa regione, il solco lasciato dal suo aratro è lo stretto di Oresund, che divide ancora oggi la Svezia dalla Danimarca.

Visitiamo le candide scogliere, prima dal basso e poi lungo un sentiero che le sovrasta, dopo pranzo spostamento a Liselund dove è possibile vedere il castello più piccolo del paese.

Prendiamo poi la strada per Stage la città più importante dell’Isola di Mon, breve giretto e spostamento sull’isola di Falster dove ci fermiamo a Marielyst dove ci sono bellissime spiagge.

La Danimarca ha forse deciso di lasciarci un ricordo indelebile del nostro viaggio, sono le 19.00 e il tempo si è mantenuto meraviglioso per tutta la giornata, siamo su di una spiaggia immensa con il solo sottofondo dell’infrangersi delle onde sulla battigia…..un vero incanto.

Ceniamo in loco e poi ci spostiamo sull’Isola di Lolland fino alla cittadina di Maribò ultima tappa del nostro itinerario danese, e poi rientro a casa  

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