Italian men in London

Quando abbiamo realizzato questo week-end nella capitale londinese avevamo già percorso buona parte dell’Europa, ma sempre via terra con l’ausilio del nostro amato camper, e non avevamo mai messo piede in un’aeroporto, il problema se così si può chiamare è che avevamo in programma le vacanze estive negli Stati Uniti con un volo prenotato per San Francisco della durata di ben dodici ore e così nasce l’idea di fare il battesimo del volo con un viaggio della durata di poche ore  ed ecco saltare fuori l’idea di visitare Londra.

Questo è il motel che ci ha ospitato durante il nostro soggiorno, ubicato a Leyton al 543 di Lea Bridge Road nella zona est di Londra, in una zona tranquilla lontana dal traffico e dalla confusione della city.

La stazione della metro nelle vicinanze permette di raggiungere il centro in meno di venti minuti, nei dintorni invece sono presenti numerosi ristoranti dove poter trascorrere una piacevole serata, altra oppurtunità è rappresentata dal prezzo chiaramente più contenuto rispetto agli hotel del centro.

La nostra visita della capitale londinese ha inizio nei pressi dell’austero edificio del parlamento e più precisamente sull’attrazione ubicata nei suoi pressi “Il London Eye” l’occhio di Londra in italiano, una ruota panoramica sulla riva sud del Tamigi tra il ponte di Westminster e l’Hungeford bridge, un giro nelle sue cabine permette di avere uno sguardo dall’alto della city e godere di una vista mozzafiato, sulla sinistra il Palazzo di Westminster e il Big Ben, al centro la stazione ferroviaria di Charing Cross e quella di London Waterloo sulla destra.

Dall’altra parte del ponte a pochi passi dalla ruota panoramica sorge il palazzo di Westminster “Il Parlamento Inglese”, dove hanno sede le due Camere del Regno Unito (La Camera dei Lord e La Camera dei Comuni) sovrastato da quello che è universalmente riconosciuto come il simbolo della città il celeberrimo “BIG BEN

Il "Big Ben" è la torre orologio più alta di tutta la Gran Bretagna, su ciascuno dei quattro lati è posto un quadrante di sette metri e mezzo di diametro la lancetta delle ore è quasi 3 metri, quella dei minuti oltre 4 metri. Se il Parlamento è in seduta notturna la punta della torre è illuminata. 

“Le bizzarre viuzze di Kingston, là ove scendevano fino all’orlo dell’acqua, sembravano quanto mai pittoresche nell’abbacinante luce del sole, con il fiume scintillante percorso dalle lente chiatte, gli argini boscosi e le ville ben tenute lungo ciascuna riva”. 

Jerome k. Jerome (tre uomini in barca per non parlar del cane).
Passeggiamo ora lungo le rive del vecchio Padre Tamigi come lo chiamano confidenzialmente tutti i londinesi, con vecchie reminiscenze del romanzo di Jerome K. Jerome nella testa, quello che universalmente è riconosciuto come uno dei più grandi scrittori umoristi inglesi.

Deve il suo nome alle truppe di Cesare che con le sue truppe conquista la Britannia e fonda la città di Londinium lungo un corso d'acqua, che decidono di chiamare "Teme" vocabolo celtico che significa fiume che col tempo si trasformerà in Thames (Tamigi). 

Nasce dalle colline di Costwold, questo maestoso fiume che prima di attraversare Londra scorre tra verdi e rigogliose pianure, bagna Oxford, la più antica città universitaria inglese, specchia sulla sua superficie l’imponente struttura del castello di Windsor, residenza ufficiale del sovrano del Regno Unito e del palazzo di Hampton antica residenza reale circondata da splendidi giardini alla francese.

Prima che ci avvolgano le ombre della sera ci spingiamo fino alla zona del Gabriel’s Wharf un vecchio porticciolo i cui magazzini in disuso sono stati riconvertiti in piccoli e caratteristici negozi, ristorantini di tendenza, bar dove spesso è possibile assistere a spettacoli di musica dal vivo. Forse un pò troppo ad uso e consumo dei turisti ma comunque un angolino piacevole dove mangiare uno spuntino, gustarsi un drink o sorseggiare un caffè facendo quattro chiacchiere in compagnia di amici o prima di riprendere la vista della città.

I vecchi magazzini convertiti di Gabriel’s Wharf

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