La ruta de los pueblos blancos


I giorni scorrono veloci, e la nostra vacanza sta per volgere al termine, non ci è possibile terminare l’itinerario prestabilito, decidiamo così prima di rientrare, di percorrere la romantica “ruta del los pueblos blancos”. L’itinerario si snoda tra la Serrania de Ronda e la Comarca de la Sierra attraversando vallate, colline e montagne lungo strade solitarie. L’ambiente che ci circonda è di carattere prettamente montano, dove si incontrano luoghi ancora incontaminati, a tratti di un’aridità desolante in altri molto verdeggianti. Ma il percorso viene scandito sopratutto da pittoreschi paesi bianchi, di origine moresca dalle tortuose stradine, spesso dominati dalle rovine di un castello o dall’imponente profilo di una chiesa. Tutta la magia dell’Andalusia è qui, arsa da quel sole che ha un sapore più arabo che cristiano che spande i suoi raggi su quelle casette dipinte di bianco e sui suoi campi aridi, simbolo della vita rurale di questa parte del sud della Spagna lontana anni luce dalla vita delle cittadine che si affacciano sulla costa.

Setenil de las Bodegas

Con il tempo a disposizione non è possibile vederli tutti scegliamo quindi di visitare in successione Setenil de las Bodegas, Olvera, Zahara de la Sierra, Arcos de la Frontera e Grazalema.

Setenil de las Bodegas

Il primo paese in cui ci fermiamo è Setenil de las Bodegas e subito ci colpisce la sua conformazione, un blocco di case bianche letteralmente addossate al fianco della montagna su cui sovrasta la torre di Setenil con la sua chiesa del cinquecento. Conosciuto come “la città della montagna” per via delle case inglobate nella roccia, nei giorni limpidi dall’alto del suo sperone di roccia è possibile distinguere Olvera.

Olvera

Olvera, assolutamente fantastica, una cascata di casette bianche che precipita dalle pendici della montagna, sulla sommità della quale si erge l’imponente “Iglesia de la Ercarnaciòn”, mentre al suo fianco sull’impervio sperone di roccia l’antico castello di origine araba con la sua Torre dell’Homenaje .

Olvera

Al pari di altri “pueblos blancos” anche Zahara de la Sierra si presenta arroccato alle pendici di una collina rossiccia ma ciò che lo rende unico è la presenza ai suoi piedi dell’azzurra superficie del lago artificiale creato a valle del paese.

Zahara de la Sierra
Zahara de la Sierra

Nel tardo pomeriggio giungiamo ad Arcos de la Frontera, anche questo molto caratteristico, il colore ocra della sua chiesa sull’orlo dell’abisso che contrasta in maniera evidente con il bianco delle casette che la attorniano. L”intero paese si sviluppa intorno alla Pena de Arcos, una collina rocciosa al lato del fiume Guadalete

Arcos de le Frontera

Scende la sera su Arcos trascorreremo qui la notte per poi raggiungere domani il nostro ultimo paese della ruta de los Pueblos Blancos: Grazalema

Arcos de la Frontera – Calle de Arcos

Siamo ormai giunto all’ultimo giorno di questo viaggio alla scoperta dell’Andalusia, scavalcheremo il passo di Pinar dove troveremo la nebbia prima di scendere verso Grazalema

Il Passo del Pinar

Grazalema è un’incantevole cittadina dalle caratteristiche case dai tetti rossi, ai piedi della montagna Penon Grande, molto amata dagli amanti dell’arrampicata. Il paese fa parte del Parco Naturale della Sierra di Grazalema, una delle aree verdi più belle dell’Andalusia.

L’abitato di Grazalema

Il centro storico offre stradine e piazzette piene di fascino, è evidente la sua origine araba, al centro del paese è ubicata la bella Piazza di Spagna con la settecentesca Iglesia de la Aurora.

Il centro storico di Grazalema

E giunto il momento dei saluti ai nostri amici che continueranno il loro viaggio mentre noi cominceremo la nostra risalita verso casa

E questi sono i mezzi che ci hanno permesso di fare tutto questo.

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