Laghi del Gorzente

La partenza di questo itinerario ad anello si trova presso il valico “Prou René” in località Piani di Praglia. Una volta parcheggiata l’auto si seguono le indicazioni per il “Sentiero Naturalistico dei Laghi del Gorzente”, si imbocca quindi la traccia pianeggiante che si inoltra in un rado bosco che ci porta ad attraversare una zona paludosa caratterizzata da un terreno acquitrinoso, superata la quale ci si inoltra nella zona delle “Neviere” una sorta di frigorifero ante-litteram, venivano infatti utilizzate dalla popolazione locale per creare una riserva di ghiaccio necessaria alla conservazione degli alimenti, si tratta di profonde buche scavate nel terreno e rinforzate con delle pietre e poi riempite di neve che veniva opportunamente compressa in modo da farla ghiacciare. Il ghiaccio veniva quindi trasportato a dorso di mulo fino alla lontana Genova.

Poco più avanti lungo il sentiero si incontra la “Pietra del Grano” cosiddetta in quanto luogo d’incontro tra i mercanti lombardi e quelli genovesi per scambiarsi merci ed altri diversi prodotti.

Proseguendo il nostro itinerario si giunge lungo le sponde del primo lago, se ne segue per un tratto il suo perimetro per poi salire fino al belvedere del “Bric Nasciu” dal quale si gode di una bella veduta sui laghi (Lago Bruno e Lago Lungo).

Da qui proseguendo il percorso ad anello che utilizza la traccia dell’Alta Via dei Monti liguri si giunge all’osservatorio del CAI dove il sentiero piega a sinistra scendendo vertiginosamente lungo una bella prateria denominata “Prato del Gatto”, ancora poco e si arriva al posteggio dove abbiamo lasciato l’auto.

Questa facile escursione presenta un’anello di rara spettacolarità delimitato nei confini del Parco delle Capanne di Marcarolo al confine tra la Liguria ed il Piemonte, dove nei primi anni del novecento furono creati questi bacini artificiali per assicurare la necessaria riserva idrica alla città di Genova.

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