Lapponia

Definita la Parigi del nord in quanto ai viaggiatori ottocenteschi che per i più svariati motivi si spingevano fino a queste latitudini, nel mezzo di un mondo solitario, selvaggio, bianco e completamente dominato dalle nevi, l’animata ed ospitale Tromso appariva ai loro occhi più vivace ed accogliente delle principali capitali europee. Base ideale per le prime avventurose spedizioni verso il Polo Nord è ancora al giorno d’oggi sede di uno dei principali istituti norvegesi che studiano l’ambiente artico. Essendo la maggiore città scandinava nella regione circumpolare può vantare svariati primati: hanno sede all’interno dei suoi confini l’Università, la Cattedrale, la fabbrica di birra, la vetreria ed il giardino botanico più al nord del mondo. Noi giungiamo fino a qui per andare alla scoperta delle famose luci del nord: l’aurora boreale, questo stupefacente fenomeno ha origine quando le particelle cariche di energia che compongono il vento solare penetrano all’interno della magnetosfera, convergendo verso i poli, nel momento in cui arrivano ad interagire con gli atomi della ionosfera si verificano le luci tipiche del fenomeno. Queste luci che illuminano i cieli di queste terre nordiche hanno sempre generato paure nei popoli che le abitavano, per i vichinghi rappresentavano la cavalcata celeste delle vergini guerriere Valchirie. L’area di Tromso è considerata una delle migliori al mondo per osservare “l’aurora polare”, occorre solo avere una buona resistenza al freddo visto che il fenomeno si verifica solo tarda sera e le temperature scendono facilmente fino ai venti gradi sotto lo zero. Al nostro arrivo è in corso una furiosa bufera di neve, intorno a noi solo muri di neve, uniti ai fiocchi che scendono incessanti dal cielo, il tempo sembra fermarsi, sospeso in quel silenzio mistico che solo la neve sa regalare, poche auto in circolazione e rumori ovattati. In queste condizioni trascinandoci dietro i nostri trolley fatichiamo a trovare la strada del nostro alloggio che è situato in collina e dobbiamo affidarci ad un taxi per farci depositare davanti all’uscio. Posate le valigie esco ancora per poter scattare alcune foto a questo paesaggio così diverso da quello visibile alle nostre latitudini.

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