Le terme Gellért

Ultimi due giorni nella capitale e sono ancora diverse le cose da fare, ci rechiamo nuovamente sulla collina di Gelléret per ammirare la splendida vista su Pest e sul Danubio, questa volta di giorno, alla base della collina è posizionato l’Hotel Gellért dove si trova il bagno termale più bello della città, immergersi nelle sue piscine con l’acqua a 38° all’interno di un meraviglioso edificio art noveau, non lascia assolutamente insensibili e si avverte una specie di sacralità che ai più ispira la sensazione di trovarsi a fare il bagno all’interno di una cattedrale.  Usciti dalle terme attraversiamo il ponte della libertà per entrare al Nagycsarnok, il mercato coperto più grande di Budapest, pur essendo frequentato dai turisti mantiene intatta la sua vocazione originaria è ed tutt’oggi possibile apprezzarne le delizie ungheresi, in vendita nei diversi banchi. La costruzione dall’aria vagamente araba con il suo tetto con mosaici di piastrelle colorate si compone di due piani al primo sono esposti esclusivamente tutti i generi alimentari mentre al piano superiore si possono trovare negozi di souvenir ed articoli da regalo, stoffe e svariati punti di ristoro tra cui il ristorante dove pranzeremo noi. Serata al ristorante alla solita fermata di Arpad-Hid. Il giorno seguente sarà il nostro ultimo giorno a Budapest e decidiamo di festeggiare andando a fare colazione alla prestigiosa Pasticceria New York. Purtroppo arrivati sul posto scopriamo che il locale è chiuso per totale ristrutturazione.  Poco male, non ci demoralizziamo e puntiamo sull’antico Café Gerbeaud una pasticceria fondata nel lontano 1858 da Henri Kugler terzo figlio di una dinastia dolciaria, che divenne in poco tempo il locale più “à la page” di tutta la città. Rifocillati a dovere prendiamo il treno per recarci a Aquicum dove si trovano i resti romani della villa di Hercules.

Alle 15.00 siamo in viaggio verso il palazzo Reale di Godollo, questo castello circondato da un bel parco per dimensioni è il secondo castello barocco al mondo, verso la fine del diciottesimo secolo divenne la residenza estiva preferita dai reali Francesco Giuseppe e dall’imperatrice Elisabetta che divenne famosa nel mondo con il diminutivo di Sissi

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