Medina Azahara


A soli otto chilometri dalla città sorge un sito assolutamente imperdibile, si tratta delle rovine di una città palazzo voluta dal califfo Abd al-Rahman come città ideale e a dimostrazione del suo dominio sull’occidente.

Madinat al-Zahra

Lo sfarzo e lo splendore di Madinat al-Zahra e dei suoi sontuosi palazzi lasciava senza fiato chiunque la visitasse.

Fu fatta costruire nel 936 da Abd al-Rahman III, ma meno di un secolo dopo, nel 1013, fu incendiata e rasa al suolo dai berberi, durante la guerra che si concluse con la caduta del califfato di Cordoba.

Medina Azahara si estende a terrazze sul fianco di una collina: al livello superiore si trova l’Alcàzar che comprende la residenza del califfo e degli alti dignitari, al livello intermedio sorgono i giardini e il grande salone per i ricevimenti, al livello inferiore sono situati la moschea e gli altri edifici della città.


A pochi chilometri da qui sorge un luogo mistico, abbarbicati sui primi contrafforti della Sierra di Cordoba nella zona conosciuta come Cerro de la Carcel nel Desierto de Nuestra Senora de Belén in un’autentica oasi di pace detta “Las Ermitas” sorge un gruppo di eremi dove diverse persone devote si ritirarono in solitudine.

Uno degli eremi

Quest’insieme di 13 eremi ed una chiesa, che sorge in uno scenario agreste tipicamente montano risale al XVIII secolo. L’interno della chiesa sorprende per la sua ricchezza (frutto di donazioni) che contrasta nettamente con la grande austerità degli eremi. Gli stessi sono disseminati lungo il fianco della montagna.

L’interno della chiesa

Almodovar del Rio – Il castello

Il castello di Almodovar del Rio fu eretto in stile gotico all’inizio del XV sec. Successivamente nel corso del XX sec. venne aggiunta una dimora neogotica al suo interno. Il castello è considerato una dei più importanti di tutta l’Andalusia per la sua bellezza e per lo stato di conservazione.

Almodovar del Rio

All’interno del castello un bel percorso adatto anche ai bambini ripercorre svariate leggende legate alla zona ed al sito.

La spada nella roccia

Terminata la visita passeremo a visitare i giardini di Moratalla, purtroppo essendo privati li troviamo chiusi.

I giardini di Moratalla

Successivamente puntiamo su Hornachuelos per andare a gustare un buon piatto a base di carne di cervo. Scelta azzeccatissima menù superlativo, buona cena ad un prezzo veramente irrisorio, il cervo gustato e cucinato in maniera eccelsa. Al locale non avrei dato un centesimo, pareva alquanto squallido più un bar che un ristorante, invece la cucina si è rivelata insuperabile.


Carmona – La porta di Siviglia

Il mattino ci vede in una delle città più antiche dell’Andalusia, attraverso la porta di Siviglia entriamo nel centro storico in breve raggiungiamo la piazza del Mercato de Abastos completamente circondata da un porticato con archi e gallerie, un forte profumo di dolce stuzzica non solo la nostra curiosità ma anche il nostro appetito, poco dopo scorgiamo una fila di persone in coda per acquistare uno strano dolce servito assieme ad un bicchiere di cioccolata. Nessuna esitazione e siamo in coda anche noi per assaggiare questa prelibatezza.

Carmona – Plaza del Mercado Abastos
In coda per soddisfare la nostra curiosità

L’unica che non parteciperà alla degustazione sarà la Valentina.

La specialità del posto

L’uomo vive in questi luoghi da oltre 5000 anni, pertanto per ovvie ragioni la città di Carmona può vantare un patrimonio artistico inestimabile. Visiteremo in successione la chiesa di San Pedro caratterizzata da una torre campanaria molto simile alla Giralda di Siviglia, Il suo bel centro storico con la Plaza Mayor, i conventi de Santa Clara e de Las Descalzas per giungere fino alla porta di Cordoba.


Carmona la chiesa de San Pedro

Carmona – Plaza Mayor

Carmona – Convento de Santa Clara

Carmona – Convento de las Descalza

Carmona – la puerta de Cordoba

Ecija ovvero la padella dell’Andalusia a causa del calore infernale, purtroppo “El Salon” il salotto la bella piazza centrale è completamente stravolta da uno scavo per la costruzione di un’autosilo. Passeggiando per le sue vie ammiriamo comunque la bellezza dei suoi palazzi (valdehermoso, Penaflor) e il meraviglioso campanile di San Juan

Ecija – Palazzo de Valdehermoso

Ecija – Palazzo Penaflor

Ecija – campanile de San Juan

Proseguiamo ora verso nord in un paesaggio di campi coltivati, riarsi dal sole e con scarsa vegetazione, nostra destinazione la cita Osuna.

Paesaggio andaluso

Osuna città con un bel centro storico di origine cinquecentesca, cominciamo la sua visita dalla cime del colle che conserva oltre all’università anche la bella Collegiata di Santa Maria de la Asunciòn

Osuna – Altare Colleggiata
Osuna

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