Meteore 1

Nulla è più strano e meraviglioso di questa regione fantastica, diversa da qualsiasi cosa io abbia mai visto. In tutte la regioni montuose in cui sono stato, non c’è nulla che si possa paragonare a questi straordinari pilastri.

Robert Curzon. – viaggiatore inglese, 1849

Nulla riassume meglio la propria essenza, che il loro nome “Meteore” in greco infatti sta a significare “sospese nell’aria”, questi monoliti di roccia sulla cui sommità sono stati edificati pregevoli monasteri.

Tutto ebbe inizio nel 985 d.C. con un’eremita di nome Barnaba che si stabilì in una grotta della zona, subito imitato da altri seguaci, solo nel 1336 il monaco Athanàsios del monte Athos edificò il primo monastero sulla cima di uno di questi pennacchi a cui ne fecero seguito altri. Al loro culmine se ne contavano ben 33, poi caduti in rovina, oggi giorno sono solo sei quelli che risultano ancora abitati, gli altri sono stati tutti abbandonati.

Gli stessi sono facilmente accessibili in quanto provvisti di scale direttamente scavate nella roccia, ma in passato i monaci accedevano ai loro monasteri solo con l’ausilio di scale di legno che alla bisogna venivano calate dalla sommità delle rocce, in alcuni casi veniva utilizzata una rete come montacarichi calata giù con un argano.

L’ingresso è consentito (a differenza del monte Athos) sia agli uomini che alle donne purché vestiti in maniera decorosa, viene solo richiesto un piccolo obolo (3€) necessari alla sussistenza ed al mantenimento della struttura.

Per la notte scendiamo nuovamente verso il mare facendo base presso la splendida baia naturale di Porto Koufos

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