Monòlithos

Santorini è pur sempre un’isola e girandola assiduamente da sud a nord con lo scooter le cose da vedere si esauriscono in fretta.

Così decidiamo di dedicarci un pomeriggio di autentico relax a crogiolarsi al sole come due lucertole, anche se qui il vento che soffia continuo attenua di molto il senso di caldo, i rari momenti che si placa per poi riprendere più impetuoso di prima, il sole fa subito sentire i suoi caldi raggi sulla pelle.

Pertanto attenzione alle scottature e per le pelli delicate buona razione di crema protettrice. Mattinata invece dedicata al villaggio di Emboriò. a mio avviso uno dei più autentici dell’isola. Essendo posizionato lontano dalla caoicità di Firà e Oìa ed anche dal mare tiene lontani i turisti riuscendo così a preservarne il carattere ed l’atmosfera originari. Molto suggestivo il borgo medievale, tutto un’intrico di vicoli, con case addossate le une alle altre ed in alto i resti delle vecchie mura di cinta e della rocca. Infatti all’epoca della dominazione veneziana Emboriò era uno dei cinque borghi fortificati di Santorini. Prima di rientrare all’alloggio per il pranzo visto che si trova sulla strada, dedichiamo una visita a Megalochori questa volta con la luce del sole. Per il pomeriggio scegliamo la spiaggia di Monòlithos, visto che abbiamo deciso di ritornare ad Oìa per godere del tramonto questo volta però da un’altra posizione strategica, in quanto ha il pregio di trovarsi al centro dell’isola. E’ sicuramente meno attraente di altre ma ha il pregio di non farci fare avanti ed indietro da un capo all’altro dell’isola.

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