Cherso

Recuperata l'auto ci dirigiamo subito verso la parte occidentale dell'isola a sud fino ad arrivare a Valun, un minuscolo villaggio di pescatori con le sue casette multicolori tutte accalcate intorno al suo piccolo porto ed alla sua spiaggia di ciottoli bianchi con acque di un azzurro cristallino.
Lasciamo questo angolo di paradiso per salire lungo una strada stretta e piena di curve fino alla cima della falesia dove è abbarbicato il paese di Lubenice, un piccolo insieme di case eternamente spazzato dal vento, che domina la sottostante spiaggia di San Giovanni (Sveti Ivan) la più bella dell'isola e al contempo una delle più belle dell'intera Croazia.
La spiaggia è raggiungibile oltre che via mare esclusivamente percorrendo un ripido sentiero (400 mt in linea d'aria) che parte proprio dalla cittadina di Lubenice.
Qui troviamo la signora Christa un'arzilla vecchietta che produce una squisita grappa di fichi, purtroppo quest'anno causa problemi di salute della figlia non ha avuto il necessario rifornimento dei preziosi frutti, dobbiamo accontentarci di due bottigliette di grappa comunque fatta in casa che gusteremo come digestivo nel corso della vacanza.
Proseguiamo verso sud per spostarci sull'isola di Lussino, sostiamo presso Osor situata sullo stretto che separa Cherso da Lussino.
Terminata la visita di Osor é l'ora in cui il ponte viene aperto per consentire il passaggio delle barche, si crea così una lunga coda di auto in attesa, decidiamo allora di impiegare il tempo spostandoci nella vicina punta Kriza.
Serata nella cittadina di Lussingrande presso un ristorante sul molo e rientro a tarda serata al campeggio.

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