La Death Valley

Mercoledì 18 Agosto 2010 – Ottavo Giorno

La Death Valley

Nel dicembre del 1849 un centinaio di cercatori d’oro diretti in California senza alcuna mappa si persero tra le montagne della valle della Morte. Passarono un mese di inaudite privazioni arrivando a mangiare i propri buoi, bruciando ed abbandonando  i carri, molti di essi morirono.   

La loro storia divenne un romanzo con il titolo di Death Valley in’49, la loro sofferenza divenne leggenda segnando il nome della valle. 

ZABRISKIE POINT E CANYON DEI VENTI MULI

La giornata comincia presto, la sveglia suona alle 04,30 andremo a vedere sorgere l’alba sui colli rocciosi di Zabriskie Point, luogo magico reso famoso dal film di Antonioni e musicalmente dal disco dei Pink Floyd. Al sorgere del sole le sue rocce passano dal blu ai colori più accessi che vanno dal verde all’arancione passando per il giallo ed il rosa. Dopo innumerevoli scatti fotografici riprendiamo l’auto per percorrere il canyon dei venti muli un percorso circolare a senso unico nel quale nuovamente si ammirano le rocce della valle.  Il canyon deve il nome alla speciale carovana composta da due enormi carri e da una cisterna d’acqua che univa la miniera di Harmony Borax Work con la ferrovia di Mojave distante 256 km e trainata in blocco da 20 muli chiamata infatti Twenty mule team wagon.    

Vedi galleria fotografica di Zabriskie Point e Canyon dei venti muli

IL GOLDEN CANYON

Il Canyon dorato si percorre con un sentiero lungo 2,5 km  attraverso un affascinante canyon ricco di interessanti formazioni geologiche. Il luogo è molto desolato ed i raggi solari si riflettono spietati sulle alte pareti colorando il tutto di una calda luce dorata. Fa veramente molto caldo.  

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DEVIL’S GOLF COURSE E BADWATER

Il campo da golf del Diavolo un tavolato di solido salgemma che sembra un’onda marina spumeggiante, si trova nel grande deserto dei Mojave. 

Poco distante il punto più basso d’America é “Badwater” un grande stagno salato, tutto ciò che resta di un’immenso lago  che ricopriva la valle innumerevoli anni fa.

Il classico posto dopo può vedersi realizzato il fenomeno detto “Fata Morgana”  solo l’incantesimo di una strega malevola può aver dato origine a questa infinita distesa piana salina dove una volta c’era il mare.

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ARTIST DRIVE E NATURAL BRIDGE

Artist Drive come dice il nome una stretta striscia d’asfalto in un circuito circolare a senso unico che consente di immergersi tra questi multicolori calanchi.

Il più famoso è detto la tavolozza dell’artista, un tratto di collina composto da bande curve di roccia argillosa in tinte vivaci di verde, bianco, rosa e nero.  

Poco distante uno stretto canyon pietroso conduce ad un piccolo arco di pietra detto il ponte Naturale (Natural Bridge). Il sole batte a picco e fa veramente molto caldo.

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DANTE’S VIEW

Una splendida terrazza belvedere posta a 1669 metri di altezza in cresta alle Black Mountains che domina la depressione di Badwater. 

Lo sguardo spazia  sull’intero bacino meridionale della valle della morte

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