Nymphenburg

Un’immagine estiva del complesso del Nymphenburg

Non nevica più e siamo pronti a partire per recarci a vedere il castello di Nymphenburg, residenza estiva dei regnanti bavaresi. Questo non è uno dei castelli voluti da Ludwig in quanto non era ancora nato quando nel 1651 Ferdinando Maria si fece promotore della costruzione del castello per farne dono alla sua consorte Adelaide di Savoia.

Altra immagine del castello di Nymphenburg

Occasione del regalo fu la nascita del principe ereditario Massimiliano Emanuele nell’anno precedente. Contemporaneamente alla costruzione del castello venne impiantato un giardino sul versante ovest del castello.


Nymphenburg

Con la morte di Ferdinando Maria il potere passò nelle mani del figlio Massimiliano Emanuele che decise di allargare la villa della madre e trasformarla in una costruzione imponente. A seguire vi furono ampliamenti per volere prima di Carlo Alberto, poi di Massimiliano III Giuseppe, Carlo Teodoro e da ultimo Massimiliano IV Giuseppe. Il risultato giunto ai giorni nostri è un complesso veramente grandioso, oltre a fastose sale, nell’edificio delle stalle è possibile visitare il museo delle carrozze, mentre il parco si sviluppa su di una superficie di 200 ha. Passeggiando lungo i suoi sentieri è possibile visitare le sue famose costruzioni: la Badenburg con la sua piscina coperta, l’orientaleggiante Pagodenburg, le finte rovine della Magdalenenklause e il gioiello rococò dell’Amalienburg.

Il Castello Principale

Il castello delle ninfee questa è la traduzione italiana del suo nome ha ospitato nel grande salone delle feste il battessimo del Re Ludwig.

Lo splendido soffitto del salone delle feste

A spasso per il suo immenso parco

Il parco può essere percorso in un grande giro, che porta alla scoperta di tutti gli altri castelli costruiti al suo interno, mentre dalla scalinata del castello si può godere di una vasta veduta del suo complesso che misura circa 200 ha, con di fronte il lungo canale centrale (alimentato dalle acque del lago) che termina con una scenografica cascata e le due vedute trasversali. Ai due lati del canale centrale sono stati ricavati due pittoreschi laghetti.

Amalienburg

Costruito come castello di caccia sotto Carlo Alberto per la principessa elettrice Maria Amalia, si presenta ad un solo piano di un tenue colore rosato. L’Amalienburg si trova come gli altri castelli del parco nel giardino-paesaggio creato da F.L. Sckell. La disposizione interna si compone di diversi ambienti che fanno da cornice ad un salone perfettamente rotondo sopra il quale s’incarna una bassa cupola.

Amalienburg – La sala della caccia

La sala principale del castello di forma perfettamente ovale è la sala degli specchi con ampi finestrini che consentono al giardino di entrare a far parte dell’ambiente interno. Ai temi della caccia e della tavola si riferiscono i temi delle decorazioni del soffitto.

Amalienburg – La sala degli specchi

Anche le cucine meritano una menzione per l’arredamento artistico e pregiato. Le pareti si presentano interamente rivestite di maioliche bianco-blu e policrome olandesi. La disposizione delle stesse permette di dare forma a sontuosi vasi da fiori e scene di vita quotidiana di ispirazione cinese.

Amalienburg – Le cucine

Usciti dall’Amalienburg siamo nuovamente a spasso per gli immensi viali del parco tutti ammantati di neve.

A spasso per i viali del parco

Lungo il viale che conduce alla Badenburg ad un tratto s’incontra un gruppo pittoresco di casette denominato paesello. La casa a due piani al centro, contiene le due macchine idrauliche che ancora oggi fanno funzionare la grande fontana nel giardino di fronte al castello principale.

Il paesello

Si guadagna l’altra sponda attraverso un’artistico ponticello in ferro battuto

e subito ci si ritrova dinanzi al castello del Badenburg

Unica nel suo genere la Badenburg fu costruita come castelletto per i bagni, la sala per le feste di forma ovale determina la pianta di questa costruzione a due piani di un tenue colore giallognolo. Dirimpetto a questa costruzione è possibile vedere la Pagodenburg che veniva usata come padiglione da tè o per feste intime o semplicemente per riposarsi.

La Pagodenburg

Situato su una lingua di terra sporgente nel lago del Badenburg è visibile il Monoptero un tempio rotondo in marmo sorretto da colonne corinzie e in parte decorato con dipinti, originariamente tempio rotondo di legno con colonne ioniche nello stile del tempio di Vesta di Tivoli.

Il Monoptero

Terminata la visita facciamo ritorno verso il corpo centrale del complesso sempre lungo ampi viali ingombri di neve.



Rientrati in centro non potevamo mancare un’ultima visita a Marienplatz e ai suoi mercatini dove acquistiamo una bella pallina di vetro soffiato per il nostro albero di natale.

Marienplatz con i suoi mercatini di natale

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