P.N. Lovcen

Primo giorno con l'auto e subito ci dirigiamo verso il Parco Nazionale di Lovcen, la strada che si inerpica su per la montagna tortuosa e stretta si compone di ben 25 tornanti ognuno dei quali regala vedute spettacolari sulle Bocche di Cattaro.
Visto da quassù questo tranquillo specchio d'acqua tutto circondato da alte montagne che si ammantano di neve durante i mesi invernali, ricorda più un lago alpino che il mare.
Giunti in località Njegusi, famosa per la produzione del prosciutto affumicato e per il miglior formaggio di tutto il paese, scopriamo che la strada che sale al mausoleo di Njegos è chiusa per lavori, occorre fare il giro lungo passando per Cetinje.
L'ultimo tratto della strada è presidiato dai militari e si pagano 2 euro a persona per potervi accedere, anche l'ingresso al mausoleo è soggetto alla tariffa di 3 euro per persona, ma il luogo è magnifico.
Vi si accede attraverso un tunnel che penetra nelle viscere della montagna e salendo 461 scalini si giunge dinanzi all'ingresso sorvegliato da due gigantesche statue in granito raffiguranti due donne in costume tradizionale, all'interno sotto una volta decorata da un mosaico d'oro si erge maestosa la statua di Petar II Petrovic Njegos che riposa tra le ali di un'aquila scolpita in un'unico blocco di granito nero.
Ridiscesi nuovamente a Cetinje visitiamo l'antica capitale reale del paese che conserva splendidi palazzi che raccontano del suo antico splendore. visitiamo il museo di Re Nicola con guida in lingua italiana, il gruppo composto solo dalle nostre persone ce lo godiamo in tutta tranquillità ascoltando le erudite spiegazioni di una giovane guida orgogliosa e fiera del suo paese, veramente molto brava e professionale.
Sono solo le 16.00 e decidiamo di spingerci fino al monastero di Ostrog, un bianco edificio che pare sfidare le leggi di gravità, stupendamente incastonato in una parete di roccia 900 metri al di sopra della valle del fiume Zeta.
Il monastero è meta di una moltitudine di fedeli, molto devoti che fanno la fila per entrare nel suggestivo santuario dove sono custodite le reliquie di San Basilio.
La nostra giornata volge al termine ci attende un'ora e mezza di auto per rientrare alla base, dove giungiamo alle 20.30, cena a base di carne e civapci cotti sul barbecue.

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