Portoferraio

Inizia un nuovo giorno, ed oggi è in previsione di andare in montagna, a chi non è informato potrà apparire strano che si possa salire in montagna anche su un’isola al centro del mar Tirreno. 

La cabinovia che sale al monte Capanne

Noi lo faremo con l’ausilio della comoda cabinovia, per una questione di tempo, ma a dire il vero per tutti gli amanti del trekking sono fruibili svariati sentieri che dalla cittadina di Marciana conducono sulla cima del monte Capanne (1019 metri slm) la vetta più alta dell’Elba.

Visitatori sulle cima del monte Capanne

Panorama dal monte Capanne

Nelle giornate terse è possibile godere di un panorama ineguagliabile, che spazia su tutte le isole dell’arcipelago toscano Pianosa, Capraia, Montecristo, Gorgona e persino la più lontana Corsica.

Il golfo di Procchio dalla cima del monte

Marina di Campo e sulla linea dell’orizzonte Montecristo

Il costo della corsa in cabinovia a/r è di diciotto euro, non certo irrisorio per i quindici minuti di percorso, ma statene certi ne vale sicuramente la pena, il prezzo sarà ripagato dal superbo panorama su tutta l’isola che si gode dalla vetta. 

Veduta dall’arrivo della cabinovia

Marciana dalla vetta del monte

Altra veduta dal monte Capanne

Si è fatta l’ora di pranzo e quindi ancora una volta al fresco dell’ombra offerta dagli alberi di Marciana, oggi non ci accontentiamo della sola birra ma ci gustiamo un’appetitoso tagliere di salumi e formaggi elbani.

Di fronte ad un bel tagliere

Terminato il lauto pranzo ci mettiamo in moto destinazione il golfo di Procchio per ammirarne la tanto decantata spiaggia.        

   Per far ciò è giocoforza rifare la strada già percorsa ieri, quindi in successione:                                                                                                                                                                                                                                  

Marciana

Poggio

Marciana Marina

Ed eccoci infine giunti nella rinomata località balneare di Procchio, e devo dire che le aspettative non vanno assolutamente deluse, l’insieme risulta veramente incantevole, lunga spiaggia di sabbia dorata con mare dalle sfumature affascinanti dal blu più intenso al verde smeraldo.

I colori di Procchio

Ma chi sarà il fortunato proprietario di quella casa in posizione invidiabile sulla cima del promontorio?

Imbocchiamo ora la strada che ci porterà a Portoferraio inutile aggiungere che lungo la via le vedute incantevoli si sprecano, il verde della macchia mediterranea a contrasto con il blu cobalto del mare e poi incantevoli spiagge   di ciottoli bianchi racchiuse da alti contrafforti.  Sublime…………

Ed eccoci in vista di Portoferraio il capoluogo, il più vasto e popoloso comune dell’isola, quando si sbarca dal traghetto la prima impressione che si ricava, in mezzo al mucchio di veicoli che smaniano per lasciare al più presto l’imbarcazione per l’isola ed il conseguente traffico che si crea, è quella di un luogo caotico, intasato, pieno di smog come qualsiasi altra città della penisola dalla quale si è appena scappati……….. 

Portoferraio

Ma niente può essere più falso, la cittadina è uno scrigno pieno di sorprese, a partire dal suo centro storico con quel particolare colore rosato dovuto alla pietra calcarea usata per la sua pavimentazione.

Il centro storico di Portoferraio

Città dalle origini antichissime, deve il suo nome alle miniere ed all’estrazione del ferro risalente ai tempi degli etruschi e dei romani e che conobbe il suo massimo splendore durante il periodo di permanenza dell’ex imperatore Napoleone Bonaparte che vide l’industria estrattiva raggiungere il suo massimo profitto economico che continuò comunque anche negli anni successivi quando tornò sotto il regno del Granducato di Toscana.

Il porticciolo di Portoferraio

Avendo citato Napoleone non si può non ricordare il suo arrivo il 3 maggio 1814, infatti in base al trattato di Fontainebleau l’isola divenne il suo regno in cambio della sua abdicazione. Restò per soli 10 mesi soggiornando nella Villa dei Mulini una delle numerose sorprese che la cittadina può offrire al gitante curioso.

Portoferraio – villa dei Mulini

Un’altro gioiello del suo scrigno è il suo vecchio porticciolo, per scoprirlo basta lasciare la darsena e dirigersi per poche centinaia di metri verso est e subito si arriva dinanzi alla torre ottagonale detta del Martello o della Linguella. Fatta erigere a difesa del porto agli inizi del cinquecento dai signori dell’epoca: I Medici, fu utilizzata inizialmente come magazzino del sale, per poi divenire una tonnara il luogo di conservazione dei tonni ed infine una prigione per volere dei Granduchi di Lorena durante il 700.  

Portoferraio – La torre del Martello

Portoferraio – Guardia del porto

Un’altra delle meraviglie che questa stupefacente cittadina può regalare è rappresentata dalla vista e dalla visita delle sue fortificazioni, costituite dai possenti bastioni medicei posti a quote diverse degradanti verso il mare, che insieme al Forte Falcone, Forte Stella ed alla fortezza della Linguella costituiscono l’antico sistema difensivo del borgo.                                                     Ai nostri giorni il loro scopo è divenuto molto più ludico in quanto trasformati in luoghi di visita, ristoro con panchine e giochi per bambini ma che possono ancora regalare agli spiriti più contemplativi dei rari momenti di autentica sospensione tra il presente ed il passato.

Il borgo e forte Stella

Per tutti quelli che non disdegnano camminare si consiglia vivamente la salita al forte Falcone, una volta giunti sui suoi contrafforti potrete godere di una vista sublime: l’intero centro storico sarà ai vostri piedi sovrastato dalla possente mole del forte Stella, i mille colori del suo porticciolo, del mare e delle fantastiche spiagge che coronano la cittadina. 

La salita al forte Falcone

Il Porticciolo visto dall’alto di forte Falcone

Ma Portoferraio sa regalare emozioni anche a chi preferisce i bagni di mare o desidera semplicemente crogiolarsi al sole in autentico relax, la più frequentata è certamente “la spiaggia delle Ghiaie” perché facilmente raggiungibile e vicinissima al centro del paese, ma non si può non citare la  “spiaggia delle Viste” ubicata a ridosso del centro storico di Portoferraio e sovrastata dalle antiche mura medicee.

Spiaggia delle Ghiaie
La spiaggia delle Viste

Un’ultima curiosità dalle mure medicee è facilmente visibile al largo della costa lo scoppietto di Portoferraio un’isola minore dell’ arcipelago toscano é quasi privo di vegetazione e sulla sua sommità è collocato il faro dello Scoglietto, edificato nel 1910.

Lo scoglietto di Portoferraio

Data la vicinanza prima di rientrare alla base facciamo in tempo a passeggiare sulla sabbia della spiaggia della Biodola posizionata in uno dei golfi più affascinanti dell’Elba ammirando in lontananza il bel panorama del piccolo borgo di pescatori di Forno.

La spiaggia della Biodola
La spiaggia ed il borghetto di Forno

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