Praga 2018

Ritorno a Praga a quasi vent’anni dalla caduta del muro di Berlino, la città è totalmente cambiata pur rimanendo una delle città più belle ed affascinanti d’Europa.   Praga si è scrollata di dosso quella patina tipica delle città dell’est Europa ai tempi del regime comunista, dove prima si vedevano negozi anonimi che nulla facevano per poter attrarre nuova clientela ora è tutto uno sfavillare di luci per invogliare nuovi compratori, siano essi residenti oppure uno dei numerosi turisti, ad effettuare ulteriori acquisti.

Certamente ha perso quell’autenticità e quella unicità che poteva vantare in passato, ormai tutte le città del mondo tendono ad assomigliarsi e le solite catene di negozi stanno in bella vista in tutti gli angoli di questo nostro pianeta.

Non c’é più quella fuliggine e quell’odore di carbone o legna bruciata che in passato permeava l’aria della città e al calar della sera faceva venir voglia di rintanarsi in qualche vinàrha a sorseggiare un buon bicchiere di vino caldo o di birra locale.

Ormai con l’invasione turistica è tutto un fiorire di fast-food o ristoranti etnici.

E’ ancora bello muoversi a piedi per le vie acciottolate della città vecchia ed aspettare con pazienza in Staromestské namesti (la piazza della città vecchia) allo scoccare dell’ora che l’orologio astronomico dia inizio al “corteo degli apostoli”.

Atterrati all’aeroporto Ruzyne ci aspettiamo ci accolga un paesaggio completamente imbiancato, ma a parte qualche lieve spruzzatina qua e là è tutto completamente grigio. Prima la navetta e poi un comodo servizio di tram ci deposita direttamente in Namesti Republiky (Piazza della Repubblica) a pochi passi dal nostro alloggio in città.   Preso possesso dell’alloggio e depositati i bagagli facciamo subito ritorno in piazza dove ceniamo mangiando presso le varie bancarelle presenti e dopo la degustazione del loro dolce tipico accompagnato da un buon bicchiere di vino caldo facciamo ritorno al caldo del nostro appartamento.

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