Ronda

Lasciamo Siviglia verso Sud la nostra destinazione è Ronda intorno l’arsa campagna andalusa, un paesaggio malinconico e severo, con aspre montagne ingiallite dal sole, immense pianure senza alberi, si avanza in una solitudine che è quasi possibile misurare il silenzio che ci circonda.


Ed ecco Ronda splendidamente arroccata a strapiombo su una gola profonda, un massiccio ponte in pietra che attraversa la gola unisce la città vecchia a quella nuova. Come sempre accade in Andalusia il momento di maggior splendore coincide con la dominazione araba. Nel suo nome la sua descrizione dall’arabo Izn-Rand Onda ovvero “Città del castello”. La sua Plaza de Toros è certamente una delle più importanti del sud della Spagna.

Ronda La Plaza de Toros

L’arena costruita nel 1785 è fra le più belle ed antiche di tutto il paese, con i suoi 66 metri di diametro è inoltre la più ampia del mondo.

La dominazione araba ha lasciato in eredità degli splendidi bagni arabi


Azulejos che ritrae la città

Ronda la città in precario equilibrio sull’abisso che ha affascinato numerosi scrittori, in suo onore l’attore Orson Welles ha lasciato ai posteri un’epitaffio carico d’amore “un uomo non appartiene al luogo in cui nasce ma a quello in cui sceglie di morire” non a caso le sue ceneri sono conservate a Ronda.

El Tajo la vertiginosa gola sulla quale sorge Ronda

Per immergersi nell’atmosfera più tipica bisogna raggiungere e sostare nella caratteristica Plaza del Socorro, luogo deputato alla movida serale dove la gente si raduna per sorseggiare un bicchiere di buon vino tinto.

Ronda Plaza del Socorro

Altra attrazione imperdibile di Ronda è la vista alla casa del Rey Moro, la casa è in rovina ma i giardini sono fantastici e poi la vera attrazione del luogo la Mina del Rey Moro una lunga galleria scavata nella roccia a scopi difensivi e per assicurarsi una via di fuga. Scendendo infatti la ripida scala, gli scalini sono alti viscidi e sconnessi, si giunge al livello del torrente Guadalevin, da qui passeggiare lungo il suo alveo ed ammirare la città in alto sul bordo del precipizio.

La Mina della casa del Rey Moro

I giardini della casa del Rey Moro

e per finire un’ultimo giretto alla scoperta dei suoi maestosi palazzi

Palazzo Marchese Salvatierra
Balcone andaluso

e primi di infilarsi in un ristorante uno sguardo alle sue possenti mura

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