Santorini

E’ il vento il vero abitante dell’isola

Wilhelm Hausenstein

L’isola di Santorini fa parte dell’arcipelago delle Cicladi suo capoluogo la cittadina di Firà (detta anche Thìra), questo arcipelago situato a sud del Mar Egeo deve il suo nome alla sua conformazione, che disegna appunto un cerchio intorno all’isola di Délos. Santorini a sua volta si compone di cinque isole di grandezza diversa: Thìra, Thirasìa, Apronisi, Palea Kaméni e Néa Kameni. Le tre isole di Thìra, Thirasia e Aspronisi, disposte ad anello, delimitano l’area della caldera. Santorini a seguito delle ripetute eruzioni vulcaniche presenta vaste aree del suo territorio completamente distrutte, questi tragici eventi hanno determinando inoltre la scomparsa di numerose specie di animali e vegetali, contemporaneamente l’alta presenza di azoto e fosforo nell’acqua di mare ha modificato l’ecosistema marino. Se oggi la ricchezza dell’isola è rappresentata esclusivamente dal turismo che traina tutto il settore dei servizi, non sempre è stato così, anticamente grazie al suolo di origine vulcanica estremamente fertile il traino economico dell’isola era rappresentato dalla produzione di pomodori, ortaggi, uva ma soprattutto dell’ottimo vino che veniva esportato in tutto il mondo. Guardando i paesi di Santorini non si fa fatica a ricordare l’architettura dei paesi arabi, le strade comunicano con le case e le piazze in un’intrico di scalinate, cortili, terrazzi e tetti. Questa “architettura” garantiva meglio la sicurezza degli abitanti nell’eventualità di attacchi nemici, mentre al giorno d’oggi svolgono al meglio la loro funzione di riparo dal sole e dal vento che soffia continuamente impetuoso.

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