Secondo giorno a Londra

Le iconiche cabine telefoniche rosse, simbolo di una Londra che non c’è più, con l’avvento dei moderni smartphone sono cadute in disuso e smantellate in quasi tutto il territorio comunale, si sono conservate quelle più belle ed antiche. Disegnate nel 1926 dall’architetto inglese Giles Scott, lo stesso che ha creato la centrale elettrica di Battersea, divenuta famosa per aver fatto la sua comparsa sulla copertina del disco “Animals” dei Pink Floyd.

Le cabine dismesse dopo un’accurato restauro vengono oggi offerte in affitto per ospitare piccoli chioschi per le più svariate attività, l’affitto competitivo rispetto ai negozi tradizionali in muratura le ha donato una seconda vita ed oggi sparse per il paese ospitano mini-bar, mini-librerie o altre minuscole attività.

La nostra giornata ha inizio con una crociera in battello sul Tamigi, il fiume può offrire una visuale diversa sulla città e sul suo antico fascino. I principali monumenti londinesi scorrono davanti ai nostri occhi in lenta successione, si sale al molo di Westminster, per passare subito con una certa emozione tra la severa mole del palazzo del Parlamento da una parte ed il London Eye dall’altra, fantastica la veduta passando sotto il Tower Bridge……….e poi ancora London Bridge, Tower of London e la cupola della cattedrale di Saint Paul, un veloce riassunto di quello che ci aspetta nel pomeriggio nella più consueta passeggiata tra le vie cittadine e le sue meraviglie.

Si consiglia di acquistare i biglietti dagli appositi chioschi presenti su ogni molo, o ancora meglio direttamente on line sul sito della compagnia, anche se è possibile comprare il biglietto a bordo, il costo non è proibitivo (2020) 24 euro per gli adulti 16 per i ragazzi, gratuito sotto i cinque anni, è possibile inoltre munirsi del “River Roamer” un biglietto giornaliero che permette di salire a scendere a proprio piacimento durante le ventiquattr’ore 

L’abbazia di Westminster

Appena scesi dal battello ci rechiamo a visitare la vicina Abbazia di Westminster, la chiesa che ospita sotto le sue volte le incoronazioni di tutti i sovrani inglesi. Insieme all’attiguo palazzo di Westminster l’intero sito risulta inserito nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Una delle chiese più famose del mondo, da sempre al centro della vita politica e religiosa del Regno Unito.

Maestoso l’interno, lungo oltre centocinquanta metri, si presenta a croce latina con tre navate, al fondo di quella centrale è visibile il bel altare, opera di Sir Gilbert Scott, sovrastato da un mosaico raffigurante l’ultima Cena, alle sue spalle sono ospitate le ” Capelle Reali” con quasi tutte le tombe dei sovrani d’Inghilterra.

Il bel altare opera d Sir Gilbert Scott

In questo tripudio di architettura gotica sono sepolte e commemorate le più importanti personalità inglesi, nell’angolo dedicato ai poeti riposano tra le altre le salme di Charles Dickens, Rudyard Kypling, Thomas Hardy e l’attore Laurence Olivier.

Tutt’intorno fantastici dipinti, splendide vetrate decorate e preziosi oggetti e suppellettili.

Da non perdere la visita alla “Coronation Chair” il trono sul quale i sovrani vengono investiti sella loro carica.

Il Garth

A seguire andremo alla scoperta dei suoi quattro giardini tutti circondati dai diversi chiostri, il Garth di forma quadrata con il suo immacolato prato….all’inglese, il Chiostro piccolo con la fontana al centro in passato dedicato agli ospiti convalescenti, il College Garden ovvero il giardino della vecchia infermeria, per ultimo il St. Catherine’s Garden in cui sono ancora visibili i resti del monastero. Non bisogna dimenticare infatti che furono i monaci benedettini ad edificare la prima chiesa nel decimo secolo. Successivamente nel 1540 a seguito della riforma anglicana furono costretti ad abbandonare il sito.

Il chiostro interno

Il palazzo di westminster

Da sempre residenza reale, quello che ammiriamo oggi è il risultato della ricostruzione operata dagli architetti Charles Barry e Augustus Welb Pugin a partire dal 1834 a seguito del devastante incendio che distrusse quasi completamente l’edificio originario.

Oggi è meglio conosciuto come la Casa del Parlamento in quanto ospita le due camere inglesi, un edificio Gotico Vittoriano di ben 1200 stanze, 11 cortili e ben tre chilometri e mezzo di corridoi. Agli estremi le due torri che si contrappongono, quella più imponente detta “Victoria Tower” che conserva al suo interno la copia di tutte le leggi emanate dal Parlamento.


L’altra più snella è la “Elisabeth Tower” più famosa in quanto ospita uno degli orologi più conosciuti al mondo il “Big Ben“, si ritiene che tale appellativo sia dovuto a Sir Benjamin Hall, primo commissario per le opere, il cui nome è inciso sulla campana, un’altra versione sostiene che sia intitolata a Ben Caunt, un campione di box che partecipò al trasporto della campana.

Straordinaria comunque la visone del palazzo che si riflette sulla superficie del fiume, con i suoi pinnacoli e le statue dei re.


La statua equestre di Riccardo I (Riccardo cuor di Leone) nel cortile del Parlamento

Ci spostiamo ora nella zona nord di Londra, ma sempre sulle rive del Tamigi dove sorge la Torre di Londra un’austera fortezza fatta costruire nel lontano 1066 da Guglielmo il conquistatore, è stata per molti anni la residenza dei re e delle regine.

La torre di Londra

Al suo interno può vantare la presenza di ben ventuno torri la più famosa è la Torre Bianca costruita per incutere paura e sottomissione nei cittadini di Londra.

La torre Bianca

Mentre la torre verde utilizzata come prigione e luogo in cui avvenivano le decapitazioni, è qui che due delle sei mogli di Enrico VIII sono state decapitate (Anna Bolena e Caterina Howard).

La torre Verde

L’attrazione principale è costituita indubbiamente dai Gioielli della Corona, una collezione di gioielli appartenenti alla Monarchia inglese e ancora indossati dalla Regina.

L’edifico della torre dove sono conservati i gioielli della corona

Sempre nei confini della torre si può visitare il museo dei fucilieri con vasta esposizione di armi e fucili, girovagando all’interno della fortezza è impossibile non notare la presenza di maestosi corvi neri che scorrazzano e svolazzano per i prati, coccolati e protetti…..narra infatti la leggenda “If the ravens leave the Tower the Kingdom will fall…”(se i corvi lasceranno la Torre, la Corona e l’intera Gran Bretagna capitoleranno). E’ previsto anche un tour al seguito di un Yeoman meglio conosciuto come Beefeater. I Beefeater vivono nella torre e sono i guardiani cerimoniali del complesso, responsabili della custodia dei gioielli della corona.

Visita al museo delle armi

Usciti dalla Torre di dirigiamo al simbolo di Londra per eccellenza ubicato nei pressi, il “Tower Bridge” (in italiano il ponte della torre), il ponte mobile sul fiume Tamigi che collega i borghi di Southwark e di Tower Hamlets, progettato da Horace Jones e Wolfe Barry. Alla morte di Jones, nel 1887, portò avanti il progetto George Stevenson che sostituì la facciata in mattoni originariamente prevista con lo stile gotico-vittoriano oggi ammirabile. Per la sua costruzione è stato usato il granito della Cornovaglia e la pietra di Portland con l’ intelaiatura in acciaio. 


Continuando la nostra passeggiata lungo le sponde del Tamigi giungiamo nel quartiere di Dockslands, un tempo zona portuale, oggi sempre più al centro di un vasto progetto di ammodernamento. Dove un tempo sorgevano solo anonimi magazzini, lungo strade considerate degradate e malfamate, oggi è tutto un rifiorire di locali alternativi, bar e ristoranti alternati a nuovi complessi abitativi in grado di attrarre sempre nuovi residenti ed una folla di giovani alla ricerca di locali di tendenza.

Trafalgar Square

Facciamo quindi rientro verso il centro passando dapprima in Trafalgar Square, la piazza dedicata alla vittoriosa battaglia omonima in cui la Royal Navy di Horatio Nelson sconfisse la  flotta alleata francese e spagnola nel corso delle guerre napoleoniche, oggi spesso teatro delle più svariate manifestazioni politiche, di protesta, culturali, artistiche e religiose.

Ed in seguito nella vicina Piccadilly Circus, sicuramente una delle piazze più famose del mondo, capace di attrarre la moltitudine di turisti che annualmente transitano nella capitale inglese, situata nel cuore nevralgico della città e considerata dai londinesi il vero ombelico del mondo, la piazza delle grandi insegne luminose sulla scia della newyorchese “Times Square”, all’interno della city e nel cuore del West End vicina alle principali vie dello shopping. Caratterizzata dalla famosa fontana con al suo apice l’angelo della carità cristiana armato di arco e frecce eretta nel 1893 in onore del VII conte di Shaftesbury, il suo nome completo è infatti Shaftesbury Memorial Fountain, anche se risulterà molto difficile poterne apprezzare la sua bellezza in quanto presa d’assalto da torme di turisti e residenti.

Piccadilly Circus

In realtà siamo diretti ad Hyde park uno dei nove parchi reali di Londra, il più grande della city, al pari del Central park di New York costituisce il polmone verde cittadino nel quale è possibile passeggiare in tranquillità lungo i suoi sentieri al riparo dei rumori cittadini.

Hyde Park

In realtà molteplici sono le attività a cui è possibile dedicarsi all’interno dei suoi confini, per i più pigri limitarsi ai bagni di sole, per i più sportivi pattinare, andare in bici o dedicarsi ad uno dei più svariati sport praticabili all’aria aperta o più semplicemente sedersi al fresco delle sue fontane inebriati dalla vista dei suoi meravigliosi giardini.

Hide Park godersi il fresco sulle panchine dello splendido roseto

Anche se una delle attività preferite sia dai turisti che dai londinesi è quella di fare un giro con una barca a remi nel lago centrale , una piccola oasi abitata da una variegata fauna aquatica. Le imbarcazioni si possono prendere a noleggio presso il Lido.

Serpentine il grande lago al centro di Hyde Park

Hyde Park i meravigliosi giardini italiani

Un’altra grande area verde facente parte dell’insieme dei nove parchi reali di Londra sono i Kensigton Gardens, comunemente considerati come un’estensione di Hyde Park in realtà sono un’entità a sé stante addirittura per volontà reale, fu infatti la regina Carolina ad ordinare la netta separazione  dei due parchi. Nati come riserva privata di caccia del re ad uso esclusivo del sovrano furono in seguito aperti al pubblico anche se nella realtà continuarono ad essere frequentati esclusivamente da personaggi dell’alta borghesia o da aristocratici. Solo nel 1637 per volere di Carlo I fu consentito l’ingresso a tutta la popolazione.

Furono sempre i giardini di Kensington i primi a veder sorgere all’interno dei suoi confini la prima strada inglese che venne illuminata di notte, era la via percorsa dalla carrozze che si recavano alla residenza reale di Nottingham presso il Palazzo di Kensington dove vennero posizionati la bellezza di ben trecento lampioni in modo da scoraggiare la presenza dei numerosi rapinatori che transitavano con frequenza in zona. 

La statua di Peter Pan nei Kensington Gardens

A darci il benvenuto nei Kensington Gardens, troviamo la statua di Peter Pan, posizionata nel punto esatto in cui il suo autore lo scrittore scozzese James Matthew Barrie immagina atterri il suo eroe una volta volato fuori dalla finestra della sua stanza.

Il suntuoso edificio della Royal Albert Hall

Altro importante monumento visibile girovagando nei Kensington Gardens è il memoriale dedicato al principe Alberto di Sassonia ubicato proprio di fronte alla severa mole della Royal Albert Hall una delle sale concerto più belle ed importanti del mondo.

Questo monumento è stato edificato per volontà della sua consorte la Regina Vittoria a imperitura testimonianza del grande amore che li aveva legati in vita, prematuramente interrotto dalla sua scomparsa avvenuta a soli quarantadue anni a causa di una febbre tifoide. 

Albert Memorial

Questo suntuoso monumento presenta una statua dorata a grandezza naturale del Principe seduto su di un trono posizionato sotto un grande baldacchino riccamente ornato ai cui lati sorgono due gruppi di statue allegoriche le prime raffiguranti i diversi settori economici (agricoltura, commercio e manifattura) le seconde invece sono la rappresentazione dei quattro continenti (Europa, Africa, Asia e Americhe).  

Albert Memorial – Asia

Albert Memorial – Africa

Albert Memorial – Europa

Sfruttando la calda giornata di sole prima di abbandonare questi fantastici parchi ci regaliamo un veloce spuntino al bar del lido e poi ci dirigiamo verso Westminster per ammirare solo dall’esterno il Palazzo di Buckingham residenza ufficiale della Sovrana del Regno Unito e uno dei pochi palazzi reali abitati del mondo.

Buckingham Palace

La nostra breve vacanza nella capitale inglese sta volgendo al termine prima di recarci in aeroporto visita al tempio dello shopping londinese per antonomasia i grandi magazzini di Harrods e per finire una buona pizza confezionataci da un pizzaiolo italiano, nel quartiere di Soho dove è visibile la casa in cui ha vissuto il filosofo Karl Marx. 

Harrods il tempio dello shopping londinese

Altro mito londinese: il Pub


Nel quartiere di Soho

E durante il volo di ritorno una bella varietà di paesaggi ci accompagna verso casa……..

Al principio la campagna inglese
A seguire il lago di Ginevra
Per finire la bellezza della riviera Ligure

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