Skàros

Santorini una piccola isola carica di fascino e mistero, molte leggende si celano dietro la storia della sua origine, seconda la mitologia greca tutto ebbe inizio con gli Argonauti, Giasone al comando della leggendaria nave “Argo” va alla ricerca del Vello d’oro, deve restituirlo allo zio per rientrare in possesso del suo regno.  Sulla via del ritorno dopo essersi impossessato del sacro Vello dovette subire svariate vicissitudini fino a perdersi nel deserto. Fu Tritone figlio di Poseidone accorso in suo aiuto ad indicargli nuovamente la via per riguadagnare il mare e regalando una zolla di terreno ad uno dei suoi compagni “Eufemo”. In futuro i suoi discendenti avrebbero regnato su quella famosa zolla, a seguito di un’eclissi gli argonauti persero la via per Creta, fu proprio Eufemo che riuscì a risolvere la questione. seguendo le indicazioni giuntagli direttamente in sogno.   Nel sogno la zolla si trasforma in una giovane donna che chiede insistentemente di essere riportata alle figlie di Nereo, Dio del mare calmo, così da poter riposare in mare ed emergere successivamente per divenire la patria dei discendenti di Eufemo. Svegliatosi di soprassalto Eufemo decise di gettare la zolla in mare e fu così che vide emergere di fronte ai suoi occhi l’isola di Kalliste (oggi Santorini).  Anche la forma dell’isola deriverebbe secondo la leggenda dalla strenua lotta combattuta tra Zeus e gli altri dei dell’olimpo ed i Titani.  Questi ultimi una volta sconfitti ed in fuga furono fatti oggetto di bersaglio da parte di Zeus che avrebbe lacerato il centro dell’isola di Santorini per scagliarla contro di loro. L’insenatura di Thira disegnerebbe le quattro dita della mano di Zeus, mentre l’ingresso della caldera rappresenterebbe l’impronta del pollice divino.

Dopo la giornata trascorsa in spiaggia, il nostro programma prevede di andare ad assistere al tramonto questa volta lungo le pendici della scogliera di Skàros, posizionata ai piedi di Imerovigli in passato avrebbe ospitato un’imponente rocca, vista la sua conformazione divenne luogo ideale per sorvegliare l’accesso occidentale di Santorini, divenuta residenza di nobili famiglie veneziane risultava così protetta da non essere mai espugnata durante i seicento anni della sua esistenza.

 

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