Storia di Genova

Raccontare la storia di Genova è come parlare del carattere e dell’anima dei suoi abitanti, gente chiusa ma indomita, di poche parole ma combattiva e difficile da soggiogare, che sa cadere e rinascere anche dopo le più grandi sciagure.

Un’aneddoto spiega bene queste peculiarità, siamo intorno all’anno 1000 quando i Saraceni pirateggiavano lungo le coste del Mar Mediterraneo e giunsero a mettere a ferro e fuoco la città. I genovesi senza perdersi d’animo riorganizzandosi in fretta inseguirono i saraceni, li raggiunsero e li sterminarono abbandonando i loro cadaveri sull’isola di Buxinarii a monito di altri eventuali invasori, da quel giorno l’isola prese il nome di mortorio (Jacopo da Varagine, Cronaca della città di Genova dalle origini al 1297

Fu grazie alle crociate che Genova riuscì a spostare i suoi interessi dal limitato confine delle sue riviere al lontano oriente, le vittorie conquistate in Terrasanta contribuirono alla creazione di numerose colonie che fecero notevolmente crescere il prestigio della città. Fu proprio durante l’assedio della città di Cesarea che i Genovesi s’impossessarono del “Sacro Catino” usato da Gesù durante l’ultima cena, una reliquia tutt’ora visibile nella cripta del museo del duomo cittadino. 

Numerose anche le esplorazioni portate a termine dai navigatori genovesi, Le Isole Canarie furono scoperte da Lanzerotto Maloncello, mentre Antonio da Noli scoprì le isole di Capo Verde. Ma l’ammiraglio navigatore più famoso fu senza dubbio Cristoforo Colombo che al comando di tre caravelle finanziate dai Reali di Spagna prese il largo il 3/8/1492 dal porto di Palos de la Frontera per toccare nuovamente terra il 12/10/1492 a San Salvador.

Fu la scoperta che cambiò per sempre il mondo intero, per sempre denominata come la scoperta del “nuovo mondo” a tal fine fu coniato il detto che recitava “l’oro nasce in America, muore a Siviglia e viene sepolto a Genova”.  Grazie all’appoggio dei reali di Spagna il ruolo ed il prestigio di Genova crebbe a tal punto che il XV sec. è conosciuto come “El siglo de Los Genoveses” il secolo dei Genovesi appunto, fondatori della prima banca al mondo ed inventori dell’antesignano dell’odierno assegno. La città divenne ricca e sfarzosa come non era mai stata in precedenza. 

Purtroppo la decadenza dell’impero spagnolo porta con sè la conseguenza di avviare anche il declino della città, prima colpita dalla grande peste nel 1656 e poi bombardata dalla flotta del re Sole nel 1684 che sancì il ritorno sotto l’influenza del governo francese. Occupata successivamente dagli austriaci, nel 1805 la Repubblica Ligure viene annessa all’impero francese.

Da quel momento cessano i fasti di una delle principali repubbliche marinare d’Italia che a lungo rivaleggiò con Venezia e Pisa, la sua storia sarà d’ora in poi quella dell’Italia.

Un’altro primato che Genova può vantare, questa volta in ambito sportivo, essere la prima squadra di calcio dell’intera nazione, fondata nel 1893 da un medico inglese  con il nome di “Genoa Cricket and football Club

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