Sul lago di Montreaux


Quella che mi appresto a descrivere in questo mia blog è certamente una vacanza insolita per le nostre abitudini sia pregresse che future e che al giorno d’oggi non esiteremmo a definire “vacanza Green“, lasciato a casa ogni mezzo a motore disponibile (moto, auto, camper) abbandonata ogni idea di Fly&drive, per evitare le più che pronosticabili  code autostradali sulla via del rientro dalle vacanze natalizie, scegliamo di preferire il viaggio in treno. Genova-Milano-Montraux la tratta ed in poche ore dal sole della Riviera Ligure ci ritroviamo tra i picchi innevati che fanno corona al lago Lemano.

Il nostro hotel a Montreaux

La nostra base cittadina sarà presso il Tralala hotel, una struttura di design che nel rispetto della tradizione musicale cittadina ha dedicato ogni sua stanza ad uno dei diversi musicisti che si sono esibiti con successo presso il suo festival, si può quindi dormire a scelta con David Bowie, Miles Davis, Santana, ZZ Top o Aretha Franklin.

Il castello di Chillon

Non appena giunti in loco ci dirigiamo verso il lago per visitare il castello di Chillon scenograficamente posizionato lungo le sue sponde, con le tozze torri dalle più svariate forme triangolari, quadrate e cilindriche.

In origine composto da oltre cento costruzioni indipendenti in seguito unite a formare un’unico edificio

Il castello di Chillon

Incastonato in un paesaggio idilliaco tra il lago e le cime innevate delle montagne ha rappresentato fonte d’ispirazione per numerosi artisti tra cui Jean-Jacques Rousseau che vi ambientò il suo romanzo “Giulia o la nuova Eloisa” e Lord Byron per il suo poema “Il prigioniero di Chillon” che narra il destino di François Bonivard, patriota ginevrino imprigionato al suo interno per quattro anni per le sue posizioni anti Savoia.

La grande sala di rappresentanza del castello