Un sogno appoggiato sul mare

Questa città letteralmente costruita sull’acqua, universalmente considerata città degli innamorati come non ricordare gli struggenti versi dedicatigli dal grande Charles Aznavour

Com’è triste Venezia soltanto un anno dopo

Com’è triste Venezia se non si ama più.

Si cercano parole, che nessuno dirà

E si vorrebbe piangere e non si può più

Città unica al mondo non solo per le sue fondamenta poggiate sul fondo del mare o per lo splendore architettonico dei suoi palazzi, pensate ai nostri giorni una città senza auto ma dove si trova nel mondo? Persino Amsterdam in Olanda spesso accostata a Venezia ha il suo carico di traffico automobilistico per non parlare dell’invasione delle biciclette, a Venezia non ci sono neppure quelle.

Il Canal Grande

Lasciandoci la piazza alle spalle e proseguendo lungo la Riva degli Schiavoni e volgendo lo sguardo a sinistra lungo il primo canale che si incontra è possibile ammirare quello che è considerato il ponte più bello di tutta la città:

IL PONTE dei sospiri

In considerazione del nome molti lo ritengono il ponte dell’amore, in realtà tale appellativo è dovuto al fatto che questo mirabile ponte serve quale trait d’union tra la sala dei Magistrati ed il Palazzo delle prigioni, così che sul ponte transitavano i condannati che per l’ultima volta respiravano una boccata di aria pura prima di venir rinchiusi in celle maleodoranti, da qui un’ultimo sospiro liberatorio . Numerose le leggende che lo riguardano si narra che fu il poeta inglese Lord Robert Byron ad attribuirle il nome. Ancora che l’unico carcerato a riuscire a fuggire dalle sue prigioni sia stato Giacomo Casanova celebre dongiovanni veneziano.

Notturno sul Canal Grande

Per scoprire Venezia non si può far altro che camminare avventurandosi per le calli, i campi e i campielli, attraverso svariati ponti che scavalcano canali perennemente solcati da gondole in un continuo andirivieni.






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