Zagabria

Città tutto sommato piccola che si gira comodamente a piedi, Zagabria nei suoi confini non dispone di una area camper, così la nostra scelta è caduta sull’area ubicata nel paesino di Rakitje ai bordi di un bel lago dotata di un blocco di servizi centrale, puliti e riscaldati i migliori che abbiamo mai visto. La città è raggiungibile mediante un breve tragitto in treno, la stessa è collegata con una navetta messa a disposizione dal campeggio con una corsa al mattino ed una al pomeriggio per il rientro, altrimenti con una comoda passeggiata della durata di una mezz’ora. 

Ai piedi della grande montagna “Medvednica”, Zagabria ha origine da due insediamenti medievali Gradec (ora Gornji Grad, “la città alta”) e Kaptol quella bassa, anticamente divise dalla sponde di un torrente che una volta ingabbiato e ricoperto è diventata la Tkalciceva Ulica, una deliziosa via piena di caffè. Se ancora oggi è visibile la forma originaria la Zagabria moderna nasce sulle macerie del devastante terremoto del 1880 a seguito del quale fu dato il via ad un ambiziosissimo programma di rinnovamento urbano. Così i campi coltivati a sud del centro storico diventarono Donji Grad, “la città bassa” costruita intorno ad una serie di parchi e giardini che formano un “ferro di cavallo verde” attraverso la città, mentre le due frazioni di Kaptol e Gradec diventarono in Gornji Grad “la città alta”. 

Bisogna perdersi nell’intrico delle vie lastricate del suo centro storico fino a giungere alla bella piazzetta di San Marco delimitata ai suoi lati rispettivamente dal Parlamento Croato e dall’ex Palazzo del Bano con al centro la bella chiesa di San Marco con il suo tetto in tegole colorate in cui sono raffigurati gli stemmi della Croazia e di Zagabria, notevole anche il bel portale in pietra con sculture raffiguranti Cristo, la Vergine Maria e gli apostoli.  Visiteremo l’Atelier Mestrovic un tempo casa e studio del grande scultore per scendere poi attraverso la Porta di Pietra “Kamenita Vrata” a Kaptol dove è visitabile la sua cattedrale con la bella facciata neogotica caratterizzata da due guglie gemelle opera di Herman Bollé. 

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